Aggiornamento pagina: 16-05-2011
Il testo fornisce un primo orientamento sugli obblighi di legge in materia di etichettatura dei prodotti tessili.
Per conoscere con precisione gli obblighi normativi e l'esatta modalità di applicazione si invita a fare riferimento al paragrafo Normativa.
E' il prodotto che, allo stato grezzo, di semilavorato, lavorato, semiconfezionato o confezionato, è composto esclusivamente di fibre tessili (lana, cotone, lino, ecc.).
Le fibre tessili attualmente riconosciute sono indicate nell'allegato 1 del D.Lgs. 194/99 e successive modificazioni. Solo le fibre individuate dal legislatore possono essere indicate nelle etichette dei prodotti tessili.
L’etichetta può essere realizzata in cartone, tessuto o altro materiale e deve essere applicata al prodotto tessile mediante:
Il contrassegno è applicato direttamente al prodotto tessile o sull’involucro contenente il prodottotessile, mediante:
In Italia le etichette o contrassegni devono essere redatti anche in lingua italiana.
Si intende l'insieme delle indicazioni che, ai sensi della normativa vigente, devono apparire su apposita etichetta su ogni capo di abbigliamento ed ogni prodotto tessile messo in commercio.
Non è obbligatoria l'etichetta quando:
Sono tenuti al rispetto della legge tutti coloro che producono o commercializzano prodotti tessili, dalle materie prime al prodotto finito, inclusi gli importatori, i venditori ambulanti e i sarti confezionatori.
L’etichetta può essere in cartone, tessuto o altro materiale, deve essere applicata al prodotto tessile mediante cucitura, graffatura, adesivi, allacciatura con cordoncino fissato da apposito sigillo o cappio oppure mediante l’inserimento dell’etichetta stessa nell’involucro che lo contiene.
Nel caso di prodotti composti da due o più fibre di cui una rappresenti almeno l'85% del totale, è ammesso:
Se le fibre non raggiungono l'85% del totale, è necessario indicare in ordine decrescente denominazione e percentuale di almeno due fibre presenti in maggiore percentuale, seguita dalla denominazione delle altre fibre, in ordine decrescente di peso.
Le altre fibre che rappresentano ciascuna meno del 10% del prodotto possono essere designate:
Un prodotto tessile può essere qualificato “lana vergine” o “lana di tosa” quando è composto da fibra mai precedentemente incorporata in un prodotto finito, che non ha subito altre operazioni di filatura o feltratura che quelle richieste per la fabbricazione, né trattamento o impiego che abbia danneggiato la fibra stessa.
Le denominazioni “lana vergine” o “lana di tosa” possono essere usate anche per lana contenuta in una mischia quando la quantità di lana non è inferiore al 25%, in caso di mischia intima la lana è mischiata solo con un’altra fibra.
In questo caso l'indicazione della composizione percentuale completa è obbligatoria
E' necessaria un'etichetta che rechi l'indicazione della composizione di ciascuna delle due parti.
Se una di esse non raggiunge il 30% del peso totale del prodotto non è obbligatorio etichettarla.
La fodera va sempre etichettata a parte.
Per la corsetteria, il tessile decorato e ricamato, il velluto, la felpa e simili, sono previste apposite disposizioni.
Per alcuni prodotti (strofinacci, cinture, fazzoletti, ecc.) la legge prevede che possano essere presentati alla vendita con un'etichetta globale, che contenga le indicazioni di composizione.
L'etichettatura può figurare solo sulla pezza o sul rotolo presentati alla vendita.
Deve essere possibile per il consumatore poter prendere conoscenza della composizione di tali prodotti.
Non esistono disposizioni di legge che definiscano in modo chiaro l’obbligatorietà dell’etichetta di manutenzione e non esistono direttive europee che armonizzino questo aspetto nei diversi Stati dell’Unione.
L’etichetta di manutenzione, pertanto, non è obbligatoria. Se viene apposta deve però essere corretta e rispondente alle caratteristiche prestazionali del prodotto.
La normativa volontaria UNI EN ISO 3758/2005 stabilisce i seguenti 6 simboli:
| Operazione | Simbolo |
|---|---|
| Lavaggio ad umido | Vaschetta |
| Candeggio | Triangolo |
| Stiratura | Sagoma di un ferro da stiro |
| Lavaggio a secco | Cerchio |
| Asciugatura a mezzo di asciugabiancheria a tamburo rotativo | Cerchio inscritto in un quadrato |
| Asciugatura naturale | Quadrato |
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