Non rilasciare assegni in “garanzia”! Oltre al protesto, c’è anche una sanzione per evasione di bollo
Compila tutte le voci dell’assegno e tieni una fotocopia del titolo (valido anche per la cambiale). Sei più tutelato se il titolo (assegno o cambiale) verrà manomesso.
Prima di chiudere un conto corrente... Verifica che tutti gli assegni rilasciati siano rientrati in Banca, perché puoi essere protestato anche dopo la chiusura del conto.
Se ricevi un assegno da una società o da un’associazione (valido anche per la cambiale)... Controlla che vicino alla firma ci sia il timbro leggibile ed esatto e chi abbia firmato sia il rappresentante legale effettivo (per la società lo puoi verificare tramite il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, per l'associazione tramite l’Agenzia delle Entrate).
Se denunci lo smarrimento o il furto di assegni prima della levata del protesto... Porta in banca la denuncia e fatti rilasciare dichiarazione di ricevimento. In questo caso alcuni pubblici ufficiali protestano ugualmente il correntista, altri no. Ricorda che in caso di denuncia di furto o smarrimento falsa si può essere denunciati per calunnia da parte di chi detiene regolarmente il titolo per il pagamento.
Cambiali
Raccomandazioni per debitori e creditori
Ricorda che stai firmando una cambiale quando... usi le parole “pagherò - pagherà - pagheremo” o quando firmi “per accettazione” un titolo emesso dal tuo creditore con le parole “pagate - pagherete - pagheranno”.
Cosa devi sapere quando firmi una cambiale?
Nel riquadro dei dati del debitore deve essere sempre indicato anche il codice fiscale (sia che si tratti di persona fisica, di società o di associazione); solo per la persona fisica il codice fiscale può essere sostituito dalla data e luogo di nascita.
Qualche giorno prima della scadenza devi recarti presso l’agenzia della banca dove è appoggiata per il pagamento. Fai attenzione alla scadenza in quanto la banca non è obbligata a spedirti l’avviso di scadenza.
Se ricevi una cambiale in pagamento controlla che nel riquadro dei dati del debitore ci sia:
il codice fiscale, composto di numeri e lettere, o la data e il luogo di nascita se il debitore è persona fisica (puoi verificare i dati facendoti mostrare i documenti relativi)
il codice fiscale se il debitore è una società o un’associazione (puoi verificarlo presso il Registro Imprese della Camera di Commercio, per la prima, o l’Agenzia delle Entrate per la seconda).