Camera di commercio di Padova


Etichettatura delle calzature

Aggiornamento pagina: 01-05-2014

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Con il Decreto Ministeriale dell'11/04/1996, successivamente modificato dal Decreto Ministeriale 30/01/2001, è stata recepita la direttiva n. 94/11/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23/03/1994 che introduce l’obbligo dell’etichetta sulle calzature destinate alla vendita al consumatore finale.

Cosa si intende per calzature

  • Tutti i prodotti dotati di suole che proteggono o coprono il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente 
  • Scarpe con o senza tacco da portare all’interno o all’esterno 
  • Stivali fino alla caviglia, stivali a metà gamba, stivali fino al ginocchio e stivali che coprono le cosce 
  • Sandali di vario tipo, espadrilles 
  • Scarpe da tennis, scarpe da jogging e per altre attività sportive, scarpe da bagno ed altre calzature di tipo sportivo 
  • Calzature speciali concepite per un’attività sportiva e che sono o possono essere munite di punte, ramponi, attacchi, barrette o accessori simili, calzature per il pattinaggio, lo sci, la lotta, il pugilato, il ciclismo, calzature cui sono fissati dei pattini da ghiaccio o a rotelle 
  • Scarpe da ballo 
  • Calzature in un unico pezzo formato in gomma o plastica, esclusi gli articoli usa e getta in materiale poco resistente (carta, fogli di plastica, ecc., senza suole riportate) 
  • Calosce portate sopra altre calzature, in alcuni casi prive di tacco 
  • Calzature ortopediche 

Prodotti esclusi

  • Calzature d’occasione usate 
  • Calzature aventi le caratteristiche di giocattoli 
  • Calzature di protezione 
  • Calzature disciplinate dal D.P.R. n. 904 del 10 settembre 1982 

L’etichetta

L’etichetta deve essere presente su almeno una delle calzature.
L’etichetta deve contenere informazioni sul materiale di cui è composta ciascuna parte della scarpa (tomaia, rivestimento della tomaia e suola interna, suola esterna) per almeno l’80%.
Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% deve riportare indicazioni sulle due componenti principali.
L’etichetta può contenere o simboli o informazioni scritte in lingua italiana sui materiali usati e le relative parti della scarpa a cui si riferiscono.
L’etichetta può essere stampata, incollata, goffrata o applicata ad un supporto attaccato
L’etichetta deve essere visibile, saldamente applicata ed accessibile al consumatore.
Le dimensioni dei simboli devono essere sufficienti a rendere agevole la comprensione delle informazioni contenute nell’etichetta
L’etichetta non deve indurre in errore il consumatore
Possono essere presenti anche altre indicazioni scritte supplementari, in una delle lingue ufficiali della Comunità.

Le parti della calzatura

Le calzatura si compongono di tre parti:

  • tomaia: la superficie esterna della calzatura, attaccata alla suola;
  • rivestimento tomaia e suola interna: fodera e sottopiede, interni alla scarpa;
  • suola esterna: superficie inferiore attaccata alla tomaia, soggetta ad usura

Simboli parti calzatura

Simboli materiali calzatura

Esempio etichetta calzatura

Esempio etichetta calzatura

Etichettature suole

Il fabbricante di suole può specificare l’origine italiana del prodotto apponendo la dicitura “suola prodotta in Italia”, esclusivamente nella parte interna della suola stessa. La dicitura deve essere apposta in lingua italiana; all'italiano possono aggiungersi diciture in altra/e lingua/e ufficiale/i della Comunità Europea.

Responsabilita’

Il fabbricante o il suo rappresentante con sede nella Comunità o in mancanza colui che introduce la merce sul mercato comunitario ha l’obbligo di fornire l’etichetta ed è responsabile per l’esattezza delle informazioni in essa contenute.
Il venditore al dettaglio deve verificare la presenza dell’etichetta sulle calzature in vendita ed esporre in modo chiaro e visibile un cartello illustrativo della simbologia adottata sull’etichetta.

Vigilanza

E’ attribuita al Ministero dello Sviluppo Economico che la esercita attraverso le Camere di Commercio, avvalendosi eventualmente della collaborazione degli enti aventi specifiche competenze in materia, e sottoposti a vigilanza da parte del Ministero stesso, nonché degli ufficiali e degli agenti di Polizia giudiziaria.

Provvedimenti

Mancanza di etichettatura o etichettatura non conforme: assegnazione di un termine perentorio al fabbricante o al suo rappresentante o al responsabile della prima immissione in commercio delle calzature, o al venditore al dettaglio, per la regolarizzazione dell’etichettatura.
Decorso inutilmente tale termine l’Autorità di vigilanza dispone il ritiro dal mercato della calzature.

 

Contatti

Ufficio Tutela consumatori e imprese 3° piano - stanza 307
Lun-ven 9.00-12.30
Piazza Insurrezione 1a - 35137 Padova
Tel. 049.82.08.296/195
Fax 049.65.03.15
E-mail:
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PEC:
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