Camera di commercio di Padova


Sicurezza dei prodotti elettrici

Aggiornamento pagina: 01-05-2014

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Prima di essere immesso in commercio, tutto il materiale elettrico deve essere obbligatoriamente marcato CE. Il costruttore è obbligato a rispettare anche una serie di adempimenti che non si limitano ad una semplice apposizione di una marcatura CE.

Direttive della Comunità Europea che trattano la sicurezza del prodotti elettrici

  • Direttiva n. 89/336/CEE, relativa alla compatibilità elettromagnetica
  • Direttiva n. 2006/95/CEE, relativa ai prodotti elettrici a bassa tensione, che ha sostituito la Direttiva n. 73/23/CEE
  • Direttiva n. 92/75/CEE, relativa alla etichettatura energetica degli apparecchi di uso domestico

Compatibilità elettromagnetica (direttiva 89/336/UE)

Si riferisce ad elettrodomestici, trasmettitori radio e televisivi, apparecchiature radiomobili, apparecchiature elettromedicali, apparati per illuminazione, lampade fluorescenti, macchine industriali, apparecchiature elettroniche per scopi didattici, apparati della tecnologia dell'informazione, ricetrasmittori CB e LPD, KIT per montaggio fai-dai-te (in quanto il Kit è destinato a essere convertito in apparecchio dall'utente), componenti con funzione intrinseca ai fini dell'utilizzatore finale.

Non copre, invece, i prodotti ritenuti non in grado di emettere perturbazioni elettromagnetiche potenzialmente pericolose per altri apparati, ed intrinsecamente immuni da perturbazioni elettromagnetiche, ad esempio: apparati radio utilizzati da radioamatori che non risultino disponibili sul mercato, apparati coperti da apposite direttive, lampade ad incandescenza, componenti elettrici e/o elettronici privi di una funzione intrinseca ai fini dell'utilizzatore finale".

Prodotti elettrici a bassa tensione

Direttiva Bassa Tensione Direttiva n. 2006/95/CEE, relativa ai prodotti elettrici a bassa tensione, che ha sostituito la Direttiva n. 73/23/CEE - Attuazione Direttiva (L. N. 791/77)]


Si riferisce al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1.000 volt in corrente alternata e fra 75 e 1.500 volt in corrente continua.
Sono esclusi dalla direttiva bassa tensione:

  • materiali elettrici destinati ad essere usati in ambienti esposti a pericolo di esplosione
  • materiali elettrici per radiologia ed uso clinico
  • parti elettriche di ascensori e montacarichi
  • contatori elettrici
  • prese e spine per uso domestico
  • dispositivi di alimentazione dei recinti elettrici
  • materiali nei riguardi dei disturbi radio-elettrici
  • materiali elettrici speciali, destinati ad essere utilizzati sulle navi e sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali, cui partecipano gli Stati membri della Comunità Economica Europea
  • materiale elettrico destinato ad essere esportato fuori dal territorio della Comunità Economica Europea. 

Etichettatura energetica ( Direttiva 92/75/CEE)

riguarda l’indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici, mediante etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti.
Nel nostro ordinamento la Direttiva è stata recepita col D.P.R. n. 107/1998.
I prodotti costituenti l’ambito d’applicazione sono:

  • frigoriferi e congelatori e loro combinazioni
  • lavatrici, essiccatori e loro combinazioni
  • lavastoviglie
  • forni
  • scalda-acqua e serbatoi di acqua calda
  • fonti di illuminazione
  • condizionatori d’aria

La stessa tipologia di prodotti può essere ricompresa, dal punto di vista normativo, in più di una Direttiva o addirittura essere sottoposta a tutte e tre.

Il caso classico è dato da un elettrodomestico come il televisore sottoposto sia alla Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (Direttiva n. 89/336/CEE) che alla Direttiva bassa tensione (Direttiva n. 2006/95/CEE, che ha sostituito la Direttiva n. 73/23/CEE).

Una lampada fluorescente è, invece, sottoposta a tutte e tre le Direttive: Direttiva n. 89/336/CEE, Direttiva n. 2006/95/CEE, che ha sostituito la Direttiva n. 73/23/CEE, Direttiva n. 92/75/CEE.

Conformità

Il prodotto deve essere conforme ai principi generali in materia di sicurezza dettati dalla normativa nazionale e comunitaria (Requisiti generali, Protezione dai pericoli che possono derivare dal materiale elettrico e Protezione dai pericoli dovuti all´influenza di fattori esterni sul materiale elettrico) e alle norme tecniche armonizzate (EN) recepite dagli Istituti europei di normazione.

Marcatura sui prodotti

La marcatura CE è sul prodotto che deve inoltre essere provvisto di: nome (o ragione sociale o marchio) del fabbricante o, eventualmente, dell´importatore, con relativa sede, stabilito nella U.E. Altri marchi sono ammessi purché non traggano in inganno o creino confusione con la marcatura CE, o lo rendano in qualche modo non visibile e leggibile. La marcatura CE ha validità anche per la conformità ad altre direttive che devono essere soddisfatte.

Obblighi del fabbricante o dell´importatore

Il fascicolo tecnico deve essere tenuto a disposizione del'autorità di vigilanza per almeno dieci anni dalla data dell'ultima produzione.

Vigilanza

I provvedimenti di accertamento, adeguamento, sospensione temporanea dal commercio e ritiro dal mercato sono disposti dalle Direzioni generali del Ministero competenti per prodotto.

Controlli sulla conformità

Sono esercitati dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite le Camere di commercio o altre Autorità pubbliche di prevenzione.

 

Contatti

Ufficio Tutela consumatori e imprese 3° piano - stanza 307
Lun-ven 9.00-12.30
Piazza Insurrezione 1a - 35137 Padova
Tel. 049.82.08.296/195
Fax 049.65.03.15
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