FAQ casella PEC

AVVERTENZE
Questa raccolta di FAQ è in continuo aggiornamento. 
Vi invitiamo a visitare frequentemente questa pagina per verificare la presenza di nuove risposte.


Le risposte pubblicate in questa pagina rappresentano l'interpretazione ufficiale della Camera di Commercio di Padova e sono quindi da ritenersi valide solo per le imprese tenute all'obbligo di comunicazione al Registro Imprese di Padova. 


La Camera di Commercio di Padova rilascia le caselle di Posta elettronica certificata - PEC?

No, la PEC deve essere acquistata, anche online, dai gestori abilitati dall'Agid (Agenzia per l'Italia Digitale). L'indirizzo PEC deve essere già attivato nel momento della comunicazione al Registro Imprese

Ci sono costi per l'attivazione di una casella PEC?

No, la comunicazione è esente da diritti di segreteria e imposta di bollo.

Ci sono costi per la comunicazione dell'indirizzo PEC al Registro Imprese?

No, la comunicazione è esente da diritti di segreteria e imposta di bollo.

Posso comunicare al Registro Imprese un indirizzo PEC assegnato da un gestore ma non ancora attivato dal punto di vista tecnico-informatico (ad esempio perché non è stato ancora accertato il pagamento)?

No, l'indirizzo PEC solo assegnato ma non ancora attivato dal punto di vista tecnico-informatico non esiste.

Quali controlli e sanzioni adotta la Camera di Commercio in caso di Pec invalida o inattiva?

L'ufficio camerale provvede periodicamente alla cancellazione delle pec invalide o inattive sulla base delle segnalazioni pervenute oppure in sede di verifiche periodiche o in occasione dell’iscrizione di una denuncia. L’ufficio, se riscontra che la PEC denunciata è invalida o inattiva, invita l’impresa ad iscrivere un nuovo indirizzo di posta certificata e qualora l’impresa non provveda procede ai sensi dell’art. 2191 codice civile alla cancellazione dell’indirizzo non attivo. Qualora l’impresa presentasse una denuncia al registro imprese l’ufficio è tenuto alla sospensione dell'iscrizione di qualunque atto o denuncia fino all'integrazione dell'indirizzo PEC.

Le imprese che non hanno ancora comunicato il proprio indirizzo PEC che conseguenze hanno?

Entro il 1° ottobre 2020 è obbligatorio per tutte le imprese iscrivere la PEC nel registro delle imprese.

Tale obbligo, già’ introdotto nel 2008 per le società’ e nel 2012 per le imprese individuali, viene ora rafforzato dall’articolo 37 del Decreto Legge 16 luglio 2020 n. 76 (c.d. Decreto Semplificazioni) convertito con legge 11 settembre 2020 n. 120.

La mancata comunicazione comporta l'assegnazione d'ufficio di un nuovo domicilio digitale e l’irrogazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 2630 del codice civile, in misura raddoppiata, per le società (cioè da 206,00 a 2.064,00 euro, con pagamento in forma ridotta di euro 412,00), o di quella indicata dall’art. 2194 del codice civile, in misura triplicata, per le imprese individuali (cioè da 30,00 a 1.548,00 euro, con pagamento in forma ridotta di euro 60,00).

L’ufficio del Registro Imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di imprese individuali o società che non hanno ancora comunicato un valido indirizzo PEC sospende la pratica fino all'integrazione dell'indirizzo PEC.

Le società semplici, le cooperative le imprese sociali e i consorzi hanno l'obbligo di attivare e comunicare l'indirizzo PEC al Registro Imprese?

Sì, è obbligatoria per le società semplici e le cooperative.

E' opportuna, ma non obbligatoria, l'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata per: i consorzi con attività esterna, le imprese sociali (fondazioni, associazioni, enti ecclesiastici, … ).

Le società consortili e le imprese sociali costituite in forma societaria sono invece tenute a iscrivere l'indirizzo di posta elettronica certificata come qualunque altra società.

Le società, le cooperative e i consorzi in liquidazione hanno l'obbligo di dotarsi e comunicare la PEC al Registro Imprese?

Sì (esclusi i consorzi per i quali la comunicazione della PEC è solo consigliata - vedi faq n. 8), perché la normativa non prevede esclusioni di alcun tipo.

Le imprese individuali hanno l'obbligo di dotarsi e comunicare l'indirizzo PEC al Registro Imprese?

Sì, dal 20.10.2012 anche le imprese individuali sono soggette a questo obbligo. Pertanto tutte le imprese individuali che si iscrivono a partire dal 20.10.2012 devono indicare il loro indirizzo PEC nella domanda di iscrizione.

(D.L. 179/2012 art. 5)

Le Società estere con sede secondaria e/o unità locale in Italia hanno l'obbligo di attivare e comunicare l'indirizzo PEC al Registro Imprese?

Sì, per le sedi secondarie iscritte ai sensi dell'art. 2508 codice civile relativo alla pubblicità degli atti societari perché la PEC si configura come "sede elettronica" della società.
No, per le unità locali di imprese estere (che non abbiano una rappresentanza stabile in Italia) in quanto non sono iscritte nel Registro Imprese e non sono pertanto tenute al nuovo obbligo.

Le variazioni dell'indirizzo PEC dell'impresa devono essere comunicate al Registro Imprese?

Sì, è necessario che l'indirizzo che compare in visura e nei certificati sia sempre valido e attivo. La comunicazione è gratuita e va effettuata per via telematica con le stesse modalità previste per la prima comunicazione.

La PEC che le imprese devono comunicare alla Camera di Commercio può essere associata a più soggetti?

No, non è possibile iscrivere lo stesso indirizzo PEC su imprese diverse. L’indirizzo PEC deve essere ricondotto esclusivamente ad una sola impresa, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi".
In sede di verifica della pratica, è stato quindi inserito un controllo automatico per verificare se l'indirizzo dichiarato è già presente perché riferito ad altra impresa.

(MISE nota n. 53687 del 2/4/2013 e circolare n. 77784 del 9/5/2014)

Se l'impresa dispone di più unità locali o sedi secondarie in varie province si deve dotare e comunicare più indirizzi PEC?

No, l'impresa deve comunicare un solo indirizzo PEC presso il Registro Imprese della sede legale a prescindere dalle sedi secondarie e unità locali di cui dispone.

L'impresa che dispone di più indirizzi PEC (ad es. per uffici, dipartimenti, unità locali ecc.) può chiedere la loro iscrizione al Registro Imprese?

No, perché al Registro Imprese si iscrivono esclusivamente le informazioni e i dati previsti dalla legge e la normativa in materia di PEC prevede la comunicazione di un solo indirizzo PEC che rappresenta l'equivalente "elettronico" dell'indirizzo "fisico" della sede legale.

Come va comunicato l'indirizzo PEC al Registro Imprese?

Le modalità di comunicazione sono indicate nella pagina "comunicazione casella PEC".
L’indirizzo pec non può essere comunicato mediante l’invio di un semplice messaggio di posta elettronica.
E’ possibile predisporre una apposita pratica oppure comunicare la PEC assieme ad altre dichiarazioni (in questo caso si pagano i diritti e bolli previsti per le altre dichiarazioni al Registro Imprese).

Come faccio a verificare se un'impresa ha già depositato l'indirizzo PEC? E come faccio a verificare se l’indirizzo è attivo?

E' possibile verificare la presenza dell'indirizzo PEC dal sito registroimprese.it inserendo la denominazione dell'impresa e la provincia della sede legale. Dalla lista che viene visualizzata si clicca sulla denominazione di interesse per visualizzare la scheda "Dati dal Registro Imprese".

  • Se nella scheda è visualizzato il campo "DOMICILIO DIGITALE/PEC - MOSTRA" (visibile inserendo un codice antispam) allora l'impresa ha già comunicato il proprio indirizzo PEC;
  • se alla voce "DOMICILIO DIGITALE/PEC viene visualizzata la frase "Non presente” significa che l’indirizzo non risulta iscritto al Registro Imprese.
Per verificare se il proprio indirizzo è attivo è sufficiente inviarsi una comunicazione pec.
Posso comunicare al Registro Imprese una casella PEC con dominio @postacertificata.gov.it?

No, le "PEC del cittadino", riconoscibili appunto dal dominio @postacertificata.gov.it, sono riservate esclusivamente alle comunicazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni e quindi non possono essere utilizzate dalle imprese. La procedura di comunicazione implementerà un controllo che rifiuterà l'inserimento di caselle PEC con questo dominio.

I soggetti iscritti solo al REA (associazioni, fondazioni, ecc.) sono tenute all'obbligo di comunicazione della PEC?

Le leggi in materia prevedono l'obbligo di comunicare la PEC al Registro Imprese solo per le imprese (in forma societaria o individuale).

E' opportuna, ma non obbligatoria, l'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata per: i consorzi con attività esterna, le imprese sociali (fondazioni, associazioni, enti ecclesiastici, … ).

Le imprese individuali che sono in procinto di cancellarsi dal Registro Imprese sono tenute a comunicare la PEC?

No, la PEC non viene richiesta alle imprese che presentano una pratica di cancellazione.

Quanto lungo può essere un indirizzo PEC?

Le specifiche ministeriali prevedono un campo massimo di 40 caratteri prima del simbolo @ ed un campo massimo di 40 caratteri dopo. Indirizzi più lunghi non possono essere inseriti.

Le imprese soggette a procedure concorsuali devono comunicare l'indirizzo PEC?

Secondo il parere del Ministero dello sviluppo economico (MISE) n. 223761 (scaricabile da questa pagina):

  • le società in fallimento non rientrano tra i soggetti obbligati a comunicare la PEC. Tuttavia il curatore fallimentare ha l'obbligo di comunicare al Registro Imprese l’indirizzo pec relativo alla procedura. Tale PEC non deve essere confusa con quella dell'impresa (società o impresa individuale) dal momento che essa non rappresenta il domicilio elettronico della stessa.
  • le società in concordato preventivo nella fase che precede l'omologa o per quelli non liquidatori o in "prosecuzione del'attività" sono obbligate alla comunicazione della PEC attraverso il legale rappresentante.
  • le società in concordato liquidatorio nella fase di post-omologa sono obbligate alla comunicazione.
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contenuto aggiornato il 14/12/2021

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