Ravvedimento operoso diritto annuale

Cos'è

L’istituto del ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs 472/97) consente di sanare spontaneamente la violazione di norme tributarie pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. In particolare, il contribuente, che intende regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento del tributo diritto annuale, deve provvedere a versare:

  • l'importo del tributo dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente)
  • l'importo della sanzione ridotta
  • l'importo degli interessi moratori, calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera 

Chi lo può utilizzare

  • le imprese già iscritte al Registro Imprese che non hanno versato il diritto annuale alla scadenza;

  • le imprese nuove iscritte che non hanno versato il diritto annuale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione al Registro Imprese. 

Termini, scadenze e sanzioni 

Il termine ultimo entro il quale è possibile ravvedersi è entro un anno dalla commissione della violazione. Nel caso in cui il termine finale cada di sabato o in un giorno festivo, è prorogato al primo giorno non festivo successivo. La data di commissione della violazione è quella della scadenza originaria dell'obbligo o quella entro cui il contribuente poteva versare con maggiorazione dello 0,40% (esempio 20 agosto) se e solo se nel periodo fra la scadenza originaria e quella per il pagamento con maggiorazione il contribuente ha effettuato un versamento parziale (circ. AE 27 del 2 agosto 2013 recepita con circ. MISE 172574 del 22 ottobre 2013).

Il ravvedimento entro due anni introdotto dalla legge di stabilità 2015 non riguarda il diritto annuale ma solo i tributi gestiti direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

Il contribuente che non abbia provveduto al versamento del diritto annuale entro i termini di legge può usufruire dell'istituto del ravvedimento:

  • entro 30 giorni dalla violazione (ravvedimento breve) versando:
    • l'importo del diritto annuo dovuto
    • gli interessi di mora calcolati al tasso legale 
    • la sanzione pari al 3% del tributo

ATTENZIONE! Il ravvedimento breve è alternativo alla maggiorazione dello 0,40%: si consiglia pertanto di usufruire di questa seconda modalità perché più favorevole. 

  • dal 31° giorno ed entro un anno dalla violazione (ravvedimento lungo) versando:
    • l'importo del diritto annuo dovuto
    • gli interessi di mora calcolati al tasso legale 
    • la sanzione pari al 3,75% del tributo

ATTENZIONE! 
Al termine dei 30 gg. successivi alla scadenza ordinaria in cui è possibile versare con la maggiorazione dello 0,40% (o in alternativa fare il ravvedimento operoso breve)  inizia il periodo in cui è possibile effettuare solamente il ravvedimento operoso lungo applicando la percentuale di sanzione prevista del 3,75% dell'importo dovuto e gli interessi al tasso legale.

Solo per nuove imprese iscritte o apertura di Unità locali a fine anno o per società di capitali che hanno l’esercizio non coincidente con l’anno solare. 
La legge 190/2014 (vedi l all'art. 13 del D.lgs 472/1997, la nuova lettera "a bis" del c.1) ha previsto  una nuova sanzione ridotta a 1/9 del minimo se il pagamento viene eseguito entro 90 giorni dalla commissione della violazione. Pertanto, per il ravvedimento del diritto annuale, ma solo per i soggetti suindicati in grassetto, è possibile regolarizzarlo pagando una sanzione del 3,33% se il versamento viene eseguito entro 90 giorni dalla commissione della violazione.

Calcola online quanto pagare!

 Utilizza il seguente link e segui le istruzioni per calcolare e pagare facilmente il ravvedimento operoso:
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Modalità versamento

  • pagando online con pagoPA collegandosi al sito;
  • oppure versando il diritto annuale, sanzione e interessi con modello F24 ordinario inviato telematicamente, compilando la SEZIONE «IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI»
    • codice ente/codice comune: PD (o sigla della provincia della Camera di Commercio per la quale si deve effettuare il versamento - compilare le prime due caselle da sinistra e lasciare vuote le due successive)
    • codici tributo: 3850 per il diritto annuale, 3851 per gli interessi e 3852 per le sanzioni
    • anno di riferimento (ad esempio): 2018
    • importi a debito versati: gli importi dovuti

Attenzione: non sono ammessi versamenti di sanzioni con codice tributo diverso da 3852, quindi non è possibile utilizzare il ravvedimento sprint o la regolarizzazione con codice 8911 prevista per i modelli F24 a saldo zero.

Il ravvedimento si perfeziona con il versamento contestuale di diritto, interessi e sanzioni eseguiti il medesimo giorno, quindi con un unico modello (vedi circolare 3857/C del 2005). 

Come regolarizzare la tua posizione

Quando è trascorso l'anno il ravvedimento non è più possibile. Chi volesse regolarizzarsi prima dell'emissione del ruolo e successive cartelle esattoriali, può contattare l'ufficio scrivendo a diritto.annuale@pd.camcom.it per farsi calcolare sanzioni e interessi.

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contenuto aggiornato il 29/04/2019