Mancato versamento diritto annuale

Nei casi di omesso, tardato o incompleto versamento del diritto annuale la Camera di Commercio avvia le procedure di recupero applicando una sanzione amministrativa tributaria variabile dal 10% al 30% dell’importo dovuto.

Entro un anno dal mancato o incompleto pagamento è comunque possibile avvalersi del ravvedimento operoso per regolarizzare la propria posizione. Anche successivamente è sempre possibile contattare l’Ufficio Diritto Annuale per verificare la situazione dei pagamenti relativi ad una impresa.

Le violazioni relative al diritto annuale sono sanzionate in base alle previsioni del DM. 27.01.2005 n. 54 e del Regolamento camerale sulle sanzioni applicabili al diritto annuale (scaricabile alla fine di questa pagina).

Le sanzioni previste dal Decreto n. 54/2005 sono irrogate dalla Camera di commercio ai sensi dell'articolo 16 e dell'articolo 17 del D.Lgs. n. 472/1997, determinando così diverse possibilità di scelta sulla procedura da adottare:

  1. notifica dell'atto di contestazione
  2. notifica dell'atto di irrogazione delle sanzioni
  3. iscrizione immediata a ruolo delle somme dovute.


La Camera di Commercio di Padova ha stabilito di procedere con l’iscrizione immediata a ruolo delle somme dovute. Pertanto, entro i termini di prescrizione della sanzione (5 anni), viene inviata alle imprese che hanno commesso una violazione una cartella esattoriale tramite l’Agente della Riscossione Equitalia spa con la quale si procede al recupero del diritto annuale non versato e si applicano le sanzioni previste.

Avverso l’irrogazione di atto di accertamento o notifica della cartella esattoriale è possibile proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro 60 giorni dalla notificazione dello stessa. E’ consigliabile verificare in via preliminare con l’ufficio camerale la possibilità di ottenere un provvedimento di annullamento (o sgravio). Entro il termine di impugnazione della cartella è possibile presentare memorie difensive all’Ufficio Diritto Annuale per ottenere l’annullamento (o sgravio) totale o parziale della cartella esattoriale.
La domanda, senza marca da bollo, deve contenere un’esposizione sintetica dei fatti allegando idonea documentazione che comprovi i presupposti per i quali si chiede l’annullamento totale o parziale. La presentazione alla Camera di Commercio della domanda di annullamento non interrompe né sospende il termine di 60 giorni per la presentazione del ricorso alla competente Commissione Tributaria provinciale.
E’ comunque possibile richiedere l’annullamento totale o parziale della cartella anche decorso suddetto termine, ma avverso il diniego di annullamento non è più possibile presentare ricorso.

E’ possibile chiedere all’Ufficio Diritto Annuale anche una sospensione o una dilazione del pagamento della cartella esattoriale sempre con motivazioni e documentazione adeguate. Anche in tali casi è ammesso ricorso alla Commissione Tributaria in caso di diniego, sempre entro i 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

E’ possibile anche procedere al pagamento rateale della cartella esattoriale, ma la richiesta va presentata all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

archiviato sotto:

Azioni sul documento

contenuto aggiornato il 04/04/2019