Importi e modalità di versamento del diritto annuale

ATTENZIONE alle false telefonate per rimborsi Diritto Annuale
e ai bollettini ingannevoli in arrivo

Confermati per il 2019 gli importi del 2018.
La Camera di Commercio di Padova NON ha aumentato del 20%
l'importo del Diritto Annuale.

Utilizza il portale dedicato "Il diritto annuale camerale" per calcolare e versare il diritto annuale (non servono credenziali di accesso). 

Clicca su "Calcola e paga": inserisci il codice fiscale e il fatturato (ove richiesto) e ottieni mediatamente:

  • l'importo del diritto annuale da versare
  • il fac simile dell'F24 oppure
  • puoi pagare direttamente online (con carta di credito) tramite pagoPA, senza necessità di utilizzare il modello F24.

Scadenza versamento 

Il termine per il pagamento del diritto coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, quest'anno fissato nel 1° luglio poiché quella naturale del 30 giugno cade di domenica (tranne che per le società con esercizio non coincidente con l'anno solare), salvo proroghe.

Fino al 31 luglio è comunque possibile versare il diritto annuale con la maggiorazione dello 0.40%. La maggiorazione va aggiunta all'importo prescritto e versata con il codice 3850, va versata anche nel caso di compensazione con altri crediti.

Casi particolari
Per le imprese che sono ASSOGGETTATE ALL’IRES (imposta sul reddito delle società) il pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

I soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre i 5 mesi dalla chiusura dell’esercizio (ma anche quelli che non approvano il bilancio), devono pagare il diritto annuale entro l’ultimo giorno del settimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Soggetti obbligati al versamento

Il diritto annuale è un tributo che devono versare tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro Imprese. 

È dovuto da ogni impresa iscritta o annotata nel relativo Registro al 1° gennaio dell'anno di riferimento o che è stata iscritta o annotata per almeno un giorno nell'anno stesso. L'importo non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell'anno.

Soggetti non obbligati al versamento

Sono esonerate dal versamento le imprese:

  • in stato di fallimento al 1° gennaio, sempre che non esercitino provvisoriamente l'attività;
  • società cooperative per le quali, al 1° gennaio, sia già stato proposto lo scioglimento d'ufficio previsto dall'articolo 2545 septiesdecies del Codice Civile;
  • in stato di liquidazione volontaria che hanno approvato, prima del 1° gennaio, il bilancio finale di liquidazione e chiedono la cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento;
  • individuali che hanno cessato l'attività entro il 31 dicembre e chiedono la cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell'anno di riferimento.

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contenuto aggiornato il 27/05/2019