Guida all'uso corretto di assegni e cambiali

Assegni e cambiali: cosa sapere per evitare rischi

  • Non rilasciare assegni in “garanzia”!
    Oltre al protesto, si rischia anche la sanzione per evasione di imposta di bollo

  • Compila tutte le voci dell’assegno e tieni una fotocopia del titolo.
    Sei più tutelato se il titolo verrà manomesso.

  • Prima di chiudere un conto corrente...
    Verifica che tutti gli assegni rilasciati siano rientrati in Banca, perché puoi essere protestato anche dopo la chiusura del conto.

  • Se ricevi un assegno o una cambiale da una società o da un’associazione ...
    Controlla che vicino alla firma ci sia il timbro leggibile ed esatto e chi abbia firmato sia il rappresentante legale effettivo (per la società lo puoi verificare tramite il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, per l'associazione tramite l’Agenzia delle Entrate).

  • Se denunci lo smarrimento o il furto di assegni prima della levata del protesto...
    Porta in banca la denuncia e fatti rilasciare dichiarazione di ricevimento. In questo caso alcuni pubblici ufficiali protestano ugualmente il correntista, altri no.
    Ricorda che in caso di denuncia di furto o smarrimento falsa si può essere denunciati per calunnia da parte di chi detiene regolarmente il titolo per il pagamento.

Cambiali: raccomandazioni per debitori e creditori

  • Ricorda che stai firmando una cambiale quando...
    usi le parole “pagherò - pagherà - pagheremo” o quando firmi “per accettazione” un titolo emesso dal tuo creditore con le parole “pagate - pagherete - pagheranno”.

  • Cosa devi sapere quando firmi una cambiale?
    • Nel riquadro dei dati del debitore deve essere sempre indicato anche il codice fiscale (sia che si tratti di persona fisica, di società o di associazione); solo per la persona fisica il codice fiscale può essere sostituito dalla data e luogo di nascita.
    • Qualche giorno prima della scadenza devi recarti presso l’agenzia della banca dove è appoggiata per il pagamento.
      Fai attenzione alla scadenza in quanto la banca non è obbligata a spedirti l’avviso di scadenza. 
  • Se ricevi una cambiale in pagamento controlla che nel riquadro dei dati del debitore ci sia:
    • il codice fiscale, composto di numeri e lettere, o la data e il luogo di nascita se il debitore è persona fisica (puoi verificare i dati facendoti mostrare i documenti relativi) 
    • il codice fiscale se il debitore è una società o un’associazione (puoi verificarlo presso il Registro Imprese della Camera di Commercio, per la prima, o l’Agenzia delle Entrate per la seconda).

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contenuto aggiornato il 25/01/2016