Fatturazione elettronica e Codice destinatario

Cos'è la fattura elettronica, il sistema di interscambio, il codice destinatario

Cos'è la fattura elettronica

Con “Fatturazione elettronica” si identifica il processo digitale che genera e gestisce le Fatture nel corso dell’intero ciclo di vita che le caratterizza: dalla generazione, all’emissione/ricezione, fino alla conservazione, a norma, per 10 anni.

Le fatture elettroniche sono strutturate secondo il linguaggio standard Xml (eXtensible Markup Language).

Il Sistema di Interscambio (SdI)

Il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall'Agenzia delle Entrate, ha il ruolo di snodo (di "postino") tra i soggetti coinvolti e ha il compito di verificare che il formato del documento ricevuto sia corretto e che i dati inseriti siano completi. 
Il Sistema di Interscambio non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti relativi all'archiviazione e conservazione delle fatture.

Codice destinatario 

Il Codice Destinatario è l'indirizzo telematico che identifica il ricevente della fattura elettronica. Può riferirsi direttamente al destinatario finale, oppure al soggetto intermediario che si occuperà di gestire per conto di esso il documento.

Fatture verso Pubblica Amministrazione

Quando il destinatario della fattura elettronica è una Pubblica Amministrazione, il codice destinatario (composto da 6 cifre alfanumeriche) è detto “Codice Univoco Ufficio (CUU)”.
I codici delle amministrazioni italiane sono consultabili nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

Fatture Business to Business (B2B), detta anche fatturazione tra privati  

Le fatture elettroniche possono essere recapitate dal SdI con le seguenti modalità:

  • inserendo un codice convenzionale “0000000” e compilando il successivo campo “PECDestinatario” con l’indirizzo PEC del soggetto cessionario/committente;
  • inserendo il Codice destinatario fornito dal soggetto cessionario/committente.

Per la fatturazione tra provati (B2B) il Codice Destinatario è un codice alfanumerico di 7 cifre.
Può riferirsi direttamente al destinatario finale, oppure al soggetto intermediario che si occuperà di gestire per suo conto il documento.

Il codice destinatario può essere reso noto ai propri fornitori in due modi:

La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate del codice destinatario assicura a ciascun titolare di partita Iva la ricezione automatica al suo indirizzo telematico tutte le fatture elettroniche in cui i fornitori abbiano indicato la sua partita IVA, indipendentemente da ciò che essi abbiano indicato come codice destinatario e come indirizzo di Pec.

Il SdI mette a disposizione, nelle rispettive aree riservate del sito web dell’Agenzia delle entrate(1) del cedente/prestatore e del cessionario/committente, un duplicato informatico della fattura elettronica

Fatture verso consumatori finali (privati cittadini)

Nel caso di operazione effettuata da parte di un soggetto IVA nei confronti di un consumatore finale, va emessa una fattura elettronica via SdI con le seguenti avvertenze:
  • nel compilare la fattura elettronica occorre riportare il codice fiscale del consumatore finale nel campo dell’identificativo fiscale CF del cessionario/committente;
  • il campo “codice destinatario” della fattura elettronica va valorizzato con il codice convenzionale “0000000”;
  • la e-fattura va normalmente inviata al SdI; 
  • una copia della fattura elettronica trasmessa – in formato analogico o elettronico – va consegnata al consumatore finale comunicando contestualmente che il documento è messo a sua disposizione dal SdI nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate (1).

(1) L’Agenzia delle entrate mette a disposizione il servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, nell'ambito del quale opera in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali, accessibile previa adesione al servizio, da effettuarsi mediante apposita funzionalità resa disponibile nell'area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate a decorrere dal 3 maggio 2019 (Provvedimento 30 aprile 2018 come modificato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018)

 

 

 

 


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contenuto aggiornato il 02/01/2019