Camera arbitrale

Attenzione

Dal 2 febbraio 2017 è in vigore il nuovo Regolamento di arbitrato, che sostituisce i precedenti "Regolamento di funzionamento della Camera Arbitrale" e "Regolamento di arbitrato" 

(ved. sez. RIFERIMENTI NORMATIVI)

 

 

La Camera arbitrale Padova permette di risolvere controversie di carattere civile e commerciale utilizzando l'arbitrato, uno strumento di giustizia stragiudiziale, alternativo agli strumenti ordinari (Tribunale e Giudice di pace). 

L'arbitrato non può essere chiesto per le controversie che coinvolgono diritti indisponibili:

  • in materia di lavoro (indicate nell'art. 409 del Codice di procedura civile);
  • in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie;
  • relative a questioni di stato e di separazione personale tra coniugi;
  • in generale, tutte quelle materie che non possono formare oggetto di transazione (diritto alla vita, all’immagine, al nome, controversie in materia di fallimento, ecc.).

Tipologie di arbitrato

  • rituale: è la forma di arbitrato più comune e prevede che la decisione adottata sia immediatamente esecutiva e vincoli le parti alla pari di una ordinaria sentenza.
  • irrituale o libero: può essere esercitato se le parti si accordano e prevede che la decisione adottata vincoli le parti come se avessero sottoscritto un contratto. In caso di inadempimento o mancata esecuzione della decisione occorrerà quindi rivolgersi al giudice ordinario.

La Camera Arbitrale Padova può risolvere tali controversie in conformità a quanto stabilito dal proprio Regolamento di arbitrato, disponibile nella sezione "Riferimenti normativi".

Perché ricorrere alla Camera arbitrale

  • Tempi rapidi e prefissati per arrivare alla decisione;
  • Assistenza alle parti e ai loro difensori durante l’intera procedura da parte dei funzionari della Camera di Commercio;
  • Costi ridotti e preventivabili;
  • Competenza tecnica degli arbitri e riservatezza della procedura.

Come ricorrere alla Camera arbitrale

Il ricorso alla Camera arbitrale è possibile se:

  • nel contratto è stata inserita una clausola compromissoria, ovvero una clausola contrattuale in cui le parti concordano, in caso di controversie, di affidarsi alla Camera arbitrale (cfr. clausole di mediazione e arbitrato consigliate);

oppure se:

  • all'insorgere della controversia, le parti sottoscrivono un compromesso arbitrale con il quale decidono di affidare la decisione alla Camera arbitrale.

Documentazione da presentare

La documentazione da presentare per avviare un arbitrato (art. 6) o per aderirvi (art. 7) , è elencata nel Regolamento arbitrale in vigore, scaricabile dalla sezione "Riferimenti normativi".

Attualmente, nessun costo iniziale è previsto per il deposito della domanda (o della risposta).

La domanda o la risposta di arbitrato devono essere sottoscritte personalmente dalla Parte.

Il deposito dell'atto deve avvenire esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo camera.arbitrale@pd.legalmail.camcom.it  se la Parte è munita di firma digitale e di proprio indirizzo pec, oppure se, essendo munita solo di firma digitale, è assistita da un difensore con  firma digitale e indirizzo pec.

E' ammissibile anche la firma autografa della Parte con autentica del legale. 

Gli allegati vanno predisposti in formato PDF o altro formato idoneo secondo gli standard previsti per la conservazione dei documenti (ad esempio, sono irricevibili i files in formato ZIP) - ved. la pagina dedicata.

Negli altri casi, può essere depositata in forma cartacea, a mano oppure tramite invio postale, in un originale per la Camera arbitrale e uno per ciascuna Parte convenuta, più le copie di cortesia per gli arbitri, tutte complete degli allegati (che dovranno essere resi disponibili anche su supporto informatico).

 Gli atti e la procura originale al difensore dovranno essere in regola con le disposizioni in materia di imposta di bollo (DPR 642/1972) che prevedono l'apposizione fin dall'origine (quindi con data antecedente o uguale a quella di sottoscrizione dell'atto):

- per le domande depositate tramite pecl’imposta di bollo dovrà essere assolta indicando i numeri di contrassegno delle marche nell’atto digitale (tenendo conto nel conteggio anche del numero di marche scambio per gli atti di controparte); si richiede che le marche utilizzate siano apposte su un foglio, annullate e scansionate in un file PDF, da allegare alla Pec;

- per le domande depositate in forma cartacea, su ogni originale (quello per la Camera Arbitrale e quelli per le controparti) va apposta una marca da € 16,00 ogni quattro pagine, da annullare.

E' richiesto, infine, il deposito di copia di un documento di identità in corso di validità della parte o, in caso di società, del legale rappresentante della stessa, nonché il modulo di autorizzazione al trattamento dei dati compilato e sottoscritto (ved. sezione "Moduli e guide").

Tempi

La tempistica della procedura è indicata nel regolamento arbitrale.

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contenuto aggiornato il 21/12/2018