Sicurezza ed etichettatura dei cosmetici

Il regolamento rielabora le normative già in vigore in ambito cosmetico e rafforza il concetto di sicurezza per il consumatore con lo scopo di evitare i rischi per la salute umana.

I punti più innovativi del regolamento sono: 

  • l'obbligo di indicare la durata di conservazione minima dei prodotti (Pao, period-after-opening) accompagnata dal simbolo di una clessidra; 
  • l’obbligo della tracciabilità dell'intera filiera produttiva e distributiva di ogni singolo prodotto grazie al numero di lotto (come accade già per i settori alimentare e farmaceutico). 
  • la garanzia di buone pratiche di fabbricazione da parte delle industrie site nel territorio europeo, con la nomina di un responsabile della tracciabilità dei prodotti.

Per ogni prodotto immesso sul mercato deve essere designata una persona responsabile all'interno della Comunità. Tale persona garantisce la conformità dei prodotti alle disposizioni del regolamento. In particolare garantisce il rispetto degli obblighi di protezione della salute, di sicurezza e di informazione dei consumatori. Essa tiene e mette a disposizione delle autorità pubbliche una documentazione informativa sui prodotti.

Per garantire la tracciabilità del prodotto, la persona responsabile deve poter identificare i distributori ai quali fornisce il prodotto cosmetico: per un periodo di tre anni dopo la data in cui il lotto del prodotto cosmetico è stato messo a disposizione del distributore. Lo stesso vale anche per tutti gli altri operatori della catena di fornitura. 
Tali cambiamenti hanno lo scopo di agevolare i controlli delle autorità di vigilanza del mercato e di assicurare maggiore trasparenza ai cittadini. 

La norma Ue comporta anche obblighi maggiori per i produttori, poiché per ciascun prodotto dovrà essere redatto il  “safety report”, uno specifico dossier di sicurezza a disposizione delle autorità. 

L’etichettatura dei prodotti contribuisce alla tutela dei consumatori.

I recipienti o l'imballaggio devono infatti riportare indicazioni, in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili.

Tali informazioni riguardano:

  • il nome o la ragione sociale e l'indirizzo della persona responsabile del prodotto;
  • il paese di origine dei prodotti importati;
  • il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in peso o in volume;
  • la data limite di utilizzo del prodotto cosmetico, stoccato in condizioni adeguate;
  • le precauzioni per l'impiego, anche per i cosmetici di uso professionale;
  • il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto;
  • l'elenco degli ingredienti, ovvero qualsiasi sostanza o miscela usata intenzionalmente nel prodotto durante il processo di fabbricazione.

La lingua nella quale vanno indicate le informazioni è determinata dallo Stato membro in cui il prodotto viene messo a disposizione dell'utilizzatore finale.

Sperimentazione animale

La sperimentazione animale va sostituita con metodi alternativi. Il regolamento vieta la realizzazione di sperimentazioni animali all'interno dell'Unione europea per: 

  • i prodotti finiti;
  • gli ingredienti o le combinazioni di ingredienti.

Il regolamento vieta altresì l'immissione sul mercato europeo di:

  • prodotti la cui formulazione finale sia stata oggetto di una sperimentazione animale;
  • prodotti contenenti ingredienti o combinazioni di ingredienti che siano stati oggetto di una sperimentazione animale.

Infine, la presenza di ingredienti in forma “nano” dovrà essere indicata esplicitamente nella lista degli ingredienti sulle etichette, affiancata dalla dicitura “[NANO]”. 

Cosa siano i cosiddetti “nanomateriali” e perché è importante segnalarne la presenza è precisato dallo stesso regolamento: si tratta di composti aventi una o più dimensioni di misura da 1 a 10 nanometri e sui rischi che comportano per la salute, vi sono attualmente informazioni poco chiare. 

prodotti cosmetici sono sostanze * o miscele di sostanze destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero, unghie, ecc.), oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l'aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei.

Questi prodotti, se conformi al presente regolamento, sono posti in libera circolazione nel mercato interno. 

Vigilanza sul mercato

 In caso di non conformità di un prodotto, la persona responsabile adotta tutti i provvedimenti per rendere conforme il prodotto, ritirarlo dal mercato o richiamarlo in fabbrica in tutti gli Stati membri in cui il prodotto è disponibile. Se la persona responsabile non adotta tutti gli adeguati provvedimenti, le autorità nazionali competenti possono adottare le misure correttive necessarie.

Se un prodotto, conforme ai requisiti del regolamento, presenta o potrebbe presentare un rischio grave per la salute umana, l'autorità nazionale competente adotta tutti i provvedimenti necessari per ritirare, richiamare o limitare la disponibilità di tale prodotto sul mercato.

Limitazioni di talune sostanze

Gli allegati al  regolamento riportano un elenco di sostanze il cui impiego è vietato (allegato II) o limitato (allegato III) nei prodotti cosmetici. Sono altresì vietati alcuni coloranti (diversi da quelli dell'allegato IV), conservanti (diversi da quelli dell'allegato V) e filtri UV (diversi da quelli dell'allegato VI).

Il regolamento vieta l'impiego delle sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), salvo casi eccezionali. Prevede un elevato livello di protezione della salute umana in caso di impiego di nanomateriali nei prodotti cosmetici.

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contenuto aggiornato il 16/02/2016