Guida alla bollatura

Competenza territoriale del registro imprese 

Competente alla bollatura è la Camera di Commercio nella cui provincia è ubicata la sede legale del richiedente, anche se non iscritto nel Registro delle Imprese.

Per le imprese plurilocalizzate, è competente l‘ufficio del Registro delle Imprese presso il quale è iscritta la sede principale, e, per la bollatura dei libri relativi alle sedi secondarie, anche l‘ufficio ove è ubicata la sede secondaria.

Solo per la bollatura dei formulari per il trasporto dei rifiuti e per la bollatura dei registri di carico/scarico rifiuti è competente anche l‘ufficio del Registro delle Imprese ove è ubicata l’ unità locale iscritta al Registro Imprese, solo per registri e formulari che saranno utilizzati nelle unità locali ubicate nel territorio di competenza della Camera di commercio che effettua la vidimazione.

Preparazione dei libri dal bollare

Nei libri rilegati bisogna riportare in ogni pagina:

  • la denominazione dell‘impresa
  • il codice fiscale
  • il tipo di libro
  • il numero di pagina

Le marche da bollo devono essere applicate sull'ultima pagina utile intestata e numerata.

Libro giornale e libro inventari

I libri sezionali del libro giornale o del libro inventari hanno una numerazione distinta e progressiva, con l‘indicazione dellanno e della tipologidi “sezionale“ su tutte le pagine.

I libri giornali multiaziendali devono essere corredati di un elenco delle imprese per le quali si richiede la bollatura e dei relativi pagamenti delle tasse di concessione governativa, a seconda della loro natura giuridica.

Bollatura libri di società non ancora iscritte nel Registro delle Imprese

Per la bollatura di libri di società non ancora iscritte nel registro delle Imprese occorre presentare dichiarazione del notaio attestante la data di costituzione della società e l‘ubicazione della sede legale.

Modulistica 

Modello L1 (comunicazione bollature eseguite dai notai)

L‘art. 7 del D.P.R. 581/95 prevede l‘obbligo, per i notai, di comunicare tutte le bollature eseguite sulle scritture contabili obbligatorie di cui all'art. 2214 C.C. (libro giornale ed inventari) attraverso la compilazione del modello L1.

Modello L2 (presentazione dei libri da bollare alla Camera di Commercio)

Il modello L2 va compilato indicando tutti i dati identificativi dellimpresa. Con un unico modello può essere richiesta la bollatura di diversi libri riferiti alla medesima impresa. P essere presentato da un incaricato dell‘impresa. Si raccomanda di indicare il numero telefonico e indirizzo e-mail del richiedente, nel modello.

Diritti di segreteria: modalità versamento

I diritti di segreteria ammontano a € 25,00 per ogni libro o registro (*).
Il versamento può essere effettuato:

  • con bollettino sul conto corrente postale n. 114355 intestato alla Camera di Commercio di Padova, indicando nella causale “diritti di segreteria - bollatura libri“.  Allo sportello deve essere consegnato il tagliando “attestazione di versamento” originale;
  • versamento on line da web http://www.pd.camcom.it/servizi- camera/pagamento-servizi-camerali/servizio-pagamenti-on-line precisando l’impresa che richiede la vidimazione e per quali libri viene effettuato il versamento;
  • carta di credito (Moneta/Maestro/Visa/Mastercard) e Postamat, direttamente allo sportello;
  • denaro contante, utilizzando il riscuotitore automatico installato al piano terra, per gli utenti che non hanno disponibilità di utilizzare strumenti di pagamento elettronici.

Il formulario dei rifiuti trasportati è esente dal pagamento dei diritti di segreteria (art. 15 D.Lgs. n. 22/97). 

I diritti di segreteria per il registro del commissario liquidatore di società cooperative, enti e consorzi cooperativi (nel quale vengono annotate le operazioni relative alla sua amministrazione) ammontano ad euro 10,00.

(*) L’importo dei diritti di segreteria è stato stabilito dal Decreto 17 luglio 2012 – pubblicato sulla G.U. n. 177 del 31.07.2012 – in vigore dal 1° agosto 2012.

Imposta di bollo

Imposta di bollo: Libro giornale ed inventari

L‘imposta di bollo è pari ad € 32,00 ogni 100 pagine o frazione per seguenti soggetti: 

  • Imprenditori commerciali;
  • Società di persone;
  • Società cooperative;
  • Mutue assicuratrici;
  • G.E.I.E.;
  • Società estere;
  • Associazioni e fondazioni;
  • Enti morali.

L‘imposta di bollo è pari ad 16,00 ogni 100 pagine o frazione, indipendentemente dall'adempimento dalla bollatura, per i seguenti soggetti

  • Società per azioni;
  • Società in accomandita per azioni;
  • Società a responsabilità limitata;
  • Società consortili per azioni o a responsabilità limitata;
  • Consorzi ed aziende di enti locali;
  • Enti pubblici.

Imposta di bollo: altri libri

L‘imposta di bollo è pari ad 16,00 ogni 100 pagine o frazione.

Imposta di bollo: modalità di versamento

Le marche da bollo devono essere applicate nell'ultima pagina numerata, verranno poi annullate dall'ufficio.

Il pagamento, in alternativa, può essere effettuato tramite modello F23, indicando al punto 6 Ufficio o Ente” il codice APD e nel campo 11 codice tribut“458T” denominato “ imposta di bollo su libri e registri“. In tal caso andrà allegato al modello L2 il modello F23 quietanzato dalla banca o dall'ufficio postale e gli estremi della bolletta di pagamento devono essere riportati sull'ultima pagina del libro o registro.

Esenzione totale dall'imposta di bollo

L‘esenzione totale dall'imposta di bollo si applica per:

  • I formulari dei rifiuti trasportati;
  • Registro di carico e scarico rifiuti;
  • Le cooperative edilizie non pagano l’imposta di bollo se sono iscritte nell’Albo Nazionale delle Società Cooperative nella sezione a mutualità prevalente. Occorre indicare sul libro da bollare il titolo di esenzione: art. 66 commi 6 bis e 6 ter D.L. 331/1993 convertito con L. 427/1993;
  • Le Cooperative Sociali e le O.N.L.U.S. (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) se sono iscritte nell'Albo Nazionale delle società Cooperative nella sezione a mutualità prevalente. Tutte le cooperative sociali sono O.N.L.U.S. (art. 17 D.Lgs. 460/97);
  • Le associazioni e le fondazioni di volontariato. Devono presentare copia dello statuto dov‘è riportato che l‘associazione non ha scopo di lucro.
  • Le start-up innovative. L’articolo 26 del decreto crescita-bis prevede, nei confronti delle start-up innovative, l’esonero dal versamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria connessi agli adempimenti per l’iscrizione al registro delle imprese (al comma 8). La circolare 16/e dell’agenzia delle entrate dell’11/06/2014 estende l’esenzione a tutti gli adempimenti al Registro Imprese finché persistono i requisiti definiti dall'art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 179 del 2012).
    NB: Per applicare lesenzione verificare liscrizione nell'apposita sezione del Registro Imprese.

Tassa di concessione governativa

Tassa concessione governativa forfettaria

Riguarda: Spa, Sapa, Srl, Società consortili per azioni o a responsabilità limitata, Aziende Speciali e Consorzi fra Enti territoriali costituiti ai sensi della L. 142/90 sostituita dal D.Lgs. 276/2000.

Il versamento va effettuato:

  • Per le Società di nuova costituzione: Versamento su c/c postale n. 6007 intestato a "Agenzia delle Entrate" - centro operativo di Pescara - causale "Bollatura e Numerazione Libri Sociali" 
  • Per le Società di nuova costituzione in possesso di Partita Iva: Versamento con il modello F24 pagabile in banca, indicando il codice tributo n. 7085 - Vidimazioni Libri Sociali.
  • Per le Società già iscritteVersamento con il modello F24 pagabile in banca, indicando il codice tributo n. 7085 - Vidimazioni Libri Sociali. 

Va allegata al modello L2 la fotocopia della quietanza di versamento;

L‘importo della tassa annuale di concessione governativa dipende dall'ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione al 1 gennaio dell‘anno di riferimento; le misure della tassa sono:

  • € 309,87 se il capitale sociale è pari o inferiore a € 516.456,90;
  • € 516,46 se il capitale sociale supera € 516.456,90.

Poiché l‘importo della tassa dipende dall‘ammontare del capitale sociale al 1 gennaio, eventuali aumenti o riduzioni di queste poste deliberati successivamente al 1 gennaio non incidono sull‘importo della tassa dovuto per l‘anno in corso, bensì sull‘importo della tassa dovuta per l‘anno successivo.

Il termine di pagamento della tassa di concessione governativa coincide con il termine di versamento dell‘IVA dovuta per l‘anno precedente.

Non può essere pretesa la prova dell‘avvenuto pagamento alle società di capitali che chiedono la bollatura prima del termine di scadenza.

Tassa concessione governativa ordinaria

Riguarda: Imprese individuali, Società di persone, cooperative, Consorzi ex art. 2162 c.c., Professionisti, Società Cooperative a responsabilità limitata, Mutue assicuratrici.

l versamento ammonta ad € 67 per ogni registro, ogni 500 pagine o frazione. Il versamento deve essere effettuato sul c/c postale 6007, intestato ad Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara - bollatura e numerazione libri sociali.

Il tagliando attestazione originale va apposto sull'ultima pagina del libro da bollare. Il versamento non può essere effettuato in forma cumulativa per più libri della stessa impresa.

Esenzione dalla tassa di concessione governativa

Sono esenti da tassa di concessione governativa:

  • le O.N.L.U.S.,
  • le Cooperative sociali,
  • le società di Mutuo Soccorso
  • le associazioni di volontariato,
  • associazioni e società sportive dilettantistiche.

Le cooperative edilizie beneficiano della riduzione ad un quarto della tassa di concessione governativa. Tale tassa ammonta quindi ad € 16,75 per ogni registro, ogni 500 pagine o frazione.

Sono esenti i seguenti libri:

  • Registro del commissario liquidatore
  • Registri Iva e Registri fiscali
  • formulario per i rifiuti trasportati
  • registro di carico/scarico rifiuti.

Sanzioni per ritardato versamento della tassa di concessione governativa

Lomesso versamento della tassa di concessione governativa da parte delle società di capitali - tassa annuale forfetaria - è soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa, Trattandosi di violazione in materia fiscale per conoscere l’importo della sanzione e la modalità di pagamento della stessa è necessario rivolgersi agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate: www1.agenziaentrate.gov.it/indirizzi/agenzia/uffici_locali/

Non è possibile presentare libri da vidimare se non è stato regolarizzato il versamento delle Concessioni Governative.

Principali libri da bollare 

Il seguente elenco intende dare un'indicazione dei principali libri e registri contabili e della relativa competenza degli Enti preposti alla bollatura.

Registri obbligatori - bollatura obbligatoria Registro Imprese/notaio 

Libri sociali obbligatori per Spa, Cooperative, Srl (art. 2421 cc)
  • Libro dei soci (non più richiesto per le Srl);
  • Libro delle obbligazioni;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale/consiglio di sorveglianza/comitato per il controllo di gestione;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;
  • Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti (se previsto);
  • Libro degli strumenti finanziari emessi ai sensi dell'art. 2447 sexies c.c.

Altri libri obbligatori per le Srl (art. 2478 c.c.) : 

  • Libro delle decisioni dei soci;
  • Libro delle decisioni degli amministratori;
  • Libro delle decisioni del collegio sindacale o del revisore nominati ai sensi dell'art. 2477 c.c. 

Questi libri vanno numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio prima di essere messi in uso a norma dell'art. 2215 c.c.

Libri e registri obbligatori previsti da leggi speciali 

L'ufficio registro imprese effettua la bollatura dei libri previsti da leggi speciali a meno che la competenza non sia espressamente attribuita ad un altro Ente.

Lelencazione seguente non è esaustiva. In presenza di libri diversi dovrà essere fornito il rinvio alla legge che stabilisce l'obbligatorietà della bollatura del registro.

  • Registro operazioni di cambio ( legge n. 1 del 05/01/1956); esente da bollo e tassa CCGG;
  • Registro dei premi (legge n. 1216 del 29/10/1961); esente da bollo e tassa CCGG;
  • Libro giornale degli incarichi (legge n. 264 del 08/08/1991); tenuto dalle imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto;
  • Registro dei palinsesti (legge n. 223 del 06/08/1990);
  • Libro giornale delle autenticazioni delle girate (RD n. 239 del 29/03/1942);
  • Registro di contabilità dei lavori pubblici artt. 183 e 156 D.P.R. 21/12/99 N. 554;
  • Registro tenuto dal commissario liquidatore delle cooperative (Giornale della liquidazione coatta amministrativa) L. 23/07/2009 n. 99 art. 10 comma 7 che modifica l’art. 1 della L. 17/07/1975 n. 400
  • Registro dei fidi;
  • Formulari di identificazione dei rifiuti trasportati (D.Lgs. n. 22 del 05/02/1997), la vidimazione può essere effettuata anche dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate;
  • Registro di carico/scarico rifiuti. La vidimazione di tali registri, è di competenza delle Camere di Commercio a decorrere dal 13/02/2008, in seguito all'entrata in vigore del D.L. 4/2008 art. 2 c. 24bis “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale” (pubblicato su G.U. n. 24 del 29.01.2008);
  • Registro dei programmi;
  • Verbale di accettazione delle prove geotecniche D.P.R. 380/2001.

(*) L’importo dei diritti di segreteria è stato stabilito dal Decreto 17 luglio 2012 – pubblicato sulla G.U. n. 177 del 31.07.2012 – in vigore dal 1° agosto 2012.

Bollatura facoltativa Registro Imprese/Notaio 

Libri contabili previsti dal Codice Civile

E‘ stato soppresso l‘obbligo di bollatura di questi libri, che devono solo essere numerati progressivamente.

Nel caso che tali libri non siano facoltativamente bollati dal contribuente, la numerazione progressiva delle pagine deve effettuarsi prima della loro utilizzazione e per ciascun anno, con l‘indicazione, pagina per pagina, dell‘anno cui si riferisce. L‘anno da indicare è quello cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui è effettuata la stampa della pagina.

Se il libro giornale e il libro inventari non vengono presentati allo sportello per la bollatura, devono comunque scontare l‘imposta di bollo. Le società di persone e gli imprenditori individuali applicano due marche da bollo da € 16,00 ogni 100 pagine, non una come è richiesto alle società di capitali.
Nel caso in cui un libro giornale si fermi alla pagina 85 del 2006, la marca da bollo apposta allinizio del libro sarà valida anche per le prime 15 pagine del libro giornale del 2007. Perciò la marca da bollo andrà apposta sulla pagina 2007/16 del successivo libro giornale.

Qualora il contribuente eserciti la facol di bollare i libri e i registri contabili per cui è venuto meno tale obbligo, la numerazione è progressiva per anno, con l‘indicazione dellanno in cui è effettuata lbollatura (sul punto v. Circolare n. 92 del 22/10/2001). In caso di bollatura facoltativa è comunque previsto l‘aumento dell‘imposta di bollo da € 16,00 ad € 32,00 per gli imprenditori individuali e le società di persone.

La bollatura facoltativa è prevista per i libri contabili previsti dal codice civile per i quali la legge 383/2001 ha stabilito la non obbligatorietà della vidimazione a decorrere dal 25/10/2001:

  • Libro giornale;
  • Libro sezionale del libro giornale;
  • Libro inventari;
  • Libro sezionale del libro inventari.

Avvertenza: il libro giornale e il libro inventari non regolarmente bollati non costituiscono titolo idoneo per il rilascio di un decreto ingiuntivo e non possono essere usati come prova in giudizio.

Registri Iva e altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi 

La bollatura facoltativa è prevista per i registri IVA e gli altri registri tenuti ai fini delle imposte sui redditi, per i quali la legge 383/2001 ha stabilito la non obbligatorietà della bollatura a decorrere dal 25/10/2001 (vedi elenco che segue).

Le normativa di riferimento è contenuta nel DPR 633/1972, nel DP600/1973 e nelle leggi che prevedono ulteriori registri per operazioni specifiche.

Elenco non esaustivo:

 

  • Registro IVA acquisti;
  • Registro IVA vendite (o registro delle fatture emesse); 
  • Registro IVA acquisti CEE;
  • Registro IVA vendite CEE;
  • Registro dei corrispettivi;
  • Registro dei beni ammortizzabili;
  • Registro prima nota cassa;
  • Registro unico IVA;
  • Registro unico IRPEF;
  • Registro riepilogativo (circolare ministeriale
    N. 27 del 21/11/1972);
  • Registro fatture in sospeso;
  • Registro di carico registratori fiscali;
  • Registro protocollo dichiarazioni esportatori  
    (emesse o ricevute);
  • Registro merci in conto deposito;
  • Registro prima nota cassa;
  • Registro bolle di accompagnamento e/o ricevute fiscali;
  • Registro campioni gratuiti (omaggi);
  • Registro relativo ai prodotti soggetti a contrassegno;
  • Registro merci in conto lavorazione;
  • Registro merci in conto prova;
  • Registro merci in visione;
  • Registro rimanenze merci;
  • Registro merci ricevute;
  • Registro merci in comodato;
  • Registro corrispettivi per mancato/irregolare 
    funzionamento registratore di cassa;
  • Registro multiaziendale per centro elaborazione dati;

 

 

  • Registro di carico/scarico per centro elaborazione dati;
  • Registro cronologico (tenuto dai professionisti);
  • Registro onorari e spese (tenuto dai professionisti);
  • Registro editori;
  • Registro delle esportazioni in conto deposito;
  • Registro dei codici;
  • Corrispondenza e copie fatture;
  • Registro delle movimentazioni finanziarie;
  • Registro IVA multiaziendale;
  • Registro sezionale per acquisti intra-comunitari;
  • Registro acquisti intra-comunitari di enti non 
    commerciali e agricoltori esonerati;
  • Registro dei trasferimenti intra-comunitari diversi
     da cessioni o acquisti;
  • Registro delle dichiarazioni d‘intento;
  • Registro delle somme ricevute in deposito;
  • Registro incassi e pagamenti;
  • Registro dei corrispettivi/acquisti agenzie di viaggio;
  • Registro di carico e scarico dei corrispettivi e degli acquisti dei beni usati;
  • Registro degli acquisti da raccoglitori;
  • Registro degli imballaggi non restituiti;
  • Registro dei movimenti dei beni nei depositi IVA;
  • Registro delle variazioni;
  • Registro di fondo e libretto di dotazione del 
    misuratore fiscale.

 

Bollatura di competenza di altri Enti

Bollatura presso uffici INAIL o INPS:
  • Registro matricola;
  • Libro paga;
  • Registro delle presenze.
Bollatura presso ufficio A.S.L.
  • Registro di carico/scarico tenuto dai detentori di presidi sanitari;
  • Registro degli infortuni.
Bollatura presso l'autorità locale di pubblica sicurezza (Questura)
  • Registro delle operazioni giornaliere per i commercianti di oggetti e metalli preziosi, cesellatori, orafi;
  • Registro delle operazioni giornaliere per attività di recupero crediti;
  • Registro delle operazioni giornaliere per fabbricanti e commercianti di armi, esercenti fabbriche e depositi di esplodenti;
  • Registro delle operazioni giornaliere tenuto dagli autodemolitori;
  • Registro delle operazioni giornaliere tenuto dalle agenzie matrimoniali.
Bollatura presso l'ufficio commercio del Comune
  • Registro degli affari giornalieri delle agenzie pubbliche per conto terzi;
  • Registro dei beni usati, preziosi e antichi, per il commercio dei beni usati;
  • Registro delle auto in deposito per i venditori di auto usate.
Bollatura presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate
  • Registro di inquinamento atmosferico;
  • Registro per il personale delle associazioni di volontariato;
  • Registro degli aderenti alle associazioni di volontariato;
  • Registro dei lavori edili.
Bollatura presso Ufficio Regolazione del mercat(Camera di Commercio)
  • Registro amidi e zuccheri;
  • Registro oli commestibili (oliva e grassi vegetali);
  • Registro di lavorazione e di carico/scarico tenuto dai produttori di olio d‘oliva;
  • Bollettario acido acetico.

Bollatura - Società in liquidazione e Società fallite

Le società di capitali in liquidazione ordinaria o sottoposte a procedure concorsuali (concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria delle grandi imprese in insolvenza ad esclusione del fallimento) non sono esonerate dal pagamento della tassa annuale forfetaria di concessione governativa, purché permanga l‘obbligo della tenuta di libri numerati e bollati nei modi previsti dal codice civile (v. circolare n. 108/E del 3/5/96).
Le
società di capitali dichiarate fallite sono esonerate dal pagamento della tassa annuale, purché durante la procedura fallimentare non sussista l’obbligo di tenere i libri e registri previsti dal codice civile, ma solo il registro previsto dall'art. 38, co. 1 della legge fallimentare (R.D. 16.3.1942 n. 267 e succ. modif.) preventivamente vidimato senza spese dal Giudice Delegato.

Bollatura - Società trasformate

Nel caso di trasformazione di una società di persone in società di capitali, questa resterà soggetta al pagamento dellimposta in via ordinaria ( 67 per ogni registro, ogni 500 pagine o frazione), con applicazione della tassa forfetaria annuale (in riferimento al capitale sociale o fondo di dotazione) a partire dal 1 gennaio dell‘anno successivo alla trasformazione.

Nel caso di trasformazione di una società di capitali in società di persone, il regime forfetario cessa di operare nellanno successivo a quello della modifica.

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contenuto aggiornato il 10/04/2018