Ravvedimento operoso diritto annuale

Ravvedimento e blocco della certificazione

A partire dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, alle imprese non in regola con il diritto annuale non può essere rilasciata la certificazione camerale (articolo 24, comma 35, della legge n. 449 del 27.12.1997).

Ravvedimento operoso calcolo online

 Il portale "Calcola e paga" consente di calcolare e versare autonomamente il ravvedimento operoso direttamente online con PagoPA per sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante l'isituto del ravvedimento operoso, che prevede il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria.

Cos'è

L’istituto del ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs 472/97) consente di sanare spontaneamente la violazione di norme tributarie pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. In particolare, il contribuente, che intende regolarizzare l'omesso o insufficiente versamento del tributo diritto annuale, deve provvedere a versare:

  • l'importo del tributo dovuto e non versato (o versato in misura insufficiente)
  • l'importo della sanzione ridotta
  • l'importo degli interessi moratori, calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera 

Chi lo può utilizzare

  • le imprese già iscritte al Registro Imprese che non hanno versato il diritto annuale alla scadenza;

  • le imprese nuove iscritte che non hanno versato il diritto annuale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione al Registro Imprese. 

Termini, scadenze e sanzioni 

Il termine ultimo entro il quale è possibile ravvedersi è entro un anno dalla commissione della violazione (ovvero dalla scadenza del termine per effettuare il versamento).

Il calcolo del ravvedimento parte dalla data di scadenza del versamento:

  • Per le nuove iscrizioni è il 30º giorno dopo la protocollazione della domanda

  • Per le imprese già iscritte al si fa riferimento alla data di scadenza originaria, coincidente con la data di versamento del 1° acconto delle imposte sui redditi, o quella entro cui il contribuente poteva versare con maggiorazione dello 0,40% (solo nel caso di pagamento parziale incompleto effettuato entro il termine del versamento con maggiorazione)

Entro un anno dalla scadenza si deve procedere al versamento degli importi dovuti per diritto, sanzione e interessi. Si utilizza il modello F24 indicando i seguenti codici tributo:

  • Codice tributo 3850: il tributo, ottenuto per differenza fra il dovuto (aumentato dello 0,40% se era stata scelta con un versamento parziale la seconda scadenza) e quanto versato entro la scadenza stessa.

  • Codice tributo 3851: gli interessi (sul tributo di cui sopra) per il numero di giorni intercorrenti tra la scadenza e la data in cui si versa il ravvedimento. 

  • Codice tributo 3852: la sanzione (sempre calcolata sul tributo di cui sopra), del 3% se il ravvedimento avviene dal 1º al 30º giorno dalla scadenza, e del 3,75% se avviene a partire dal 31º giorno fino a un anno. Non si applica al diritto annuale il c.d. ravvedimento “mini” o “sprint” per i primi 15 giorni.

Nel caso in cui il termine finale cada di sabato o in un giorno festivo, è prorogato al primo giorno non festivo successivo.

La data di commissione della violazione è quella della scadenza originaria dell'obbligo o quella entro cui il contribuente poteva versare con maggiorazione dello 0,40% (30 luglio 2020 nel caso di termine ordinario) se e solo se nel periodo fra la scadenza originaria e quella per il pagamento con maggiorazione il contribuente ha effettuato un versamento parziale (circ. AE 27 del 2 agosto 2013 recepita con circ. MISE 172574 del 22 ottobre 2013). 

Il ravvedimento entro due anni introdotto dalla legge di stabilità 2015 non riguarda il diritto annuale ma solo i tributi gestiti direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

Il contribuente che non abbia provveduto al versamento del diritto annuale entro i termini di legge può usufruire dell'istituto del ravvedimento:

  • entro 30 giorni dalla violazione (ravvedimento breve) versando:
    • l'importo del diritto annuo dovuto
    • gli interessi di mora calcolati al tasso legale 
    • la sanzione pari al 3% del tributo

ATTENZIONE! Il ravvedimento breve è alternativo alla maggiorazione dello 0,40%: si consiglia pertanto di usufruire di questa seconda modalità perché più favorevole. 

  • dal 31° giorno ed entro un anno dalla violazione (ravvedimento lungo) versando:
    • l'importo del diritto annuo dovuto
    • gli interessi di mora calcolati al tasso legale 
    • la sanzione pari al 3,75% del tributo

ATTENZIONE! 
Al termine dei 30 gg. successivi alla scadenza ordinaria in cui è possibile versare con la maggiorazione dello 0,40% (o in alternativa fare il ravvedimento operoso breve)  inizia il periodo in cui è possibile effettuare solamente il ravvedimento operoso lungo applicando la percentuale di sanzione prevista del 3,75% dell'importo dovuto e gli interessi al tasso legale.

Solo per nuove imprese iscritte o apertura di Unità locali a fine anno o per società di capitali che hanno l’esercizio non coincidente con l’anno solare. 
La legge 190/2014 (vedi l all'art. 13 del D.lgs 472/1997, la nuova lettera "a bis" del c.1) ha previsto  una nuova sanzione ridotta a 1/9 del minimo se il pagamento viene eseguito entro 90 giorni dalla commissione della violazione. Pertanto, per il ravvedimento del diritto annuale, ma solo per i soggetti suindicati in grassetto, è possibile regolarizzarlo pagando una sanzione del 3,33% se il versamento viene eseguito entro 90 giorni dalla commissione della violazione.

Modalità versamento

  • pagando online con pagoPA collegandosi al sito;
  • oppure versando il diritto annuale, sanzione e interessi con modello F24 ordinario inviato telematicamente, compilando la SEZIONE «IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI»
    • codice ente/codice comune: PD (o sigla della provincia della Camera di Commercio per la quale si deve effettuare il versamento - compilare le prime due caselle da sinistra e lasciare vuote le due successive)
    • codici tributo: 3850 per il diritto annuale, 3851 per gli interessi e 3852 per le sanzioni
    • anno di riferimento (ad esempio): 2018
    • importi a debito versati: gli importi dovuti

Attenzione: non sono ammessi versamenti di sanzioni con codice tributo diverso da 3852, quindi non è possibile utilizzare il ravvedimento sprint o la regolarizzazione con codice 8911 prevista per i modelli F24 a saldo zero.

Il ravvedimento si perfeziona con il versamento contestuale di diritto, interessi e sanzioni eseguiti il medesimo giorno, quindi con un unico modello (vedi circolare 3857/C del 2005). 

Come regolarizzare la tua posizione

Quando è trascorso l'anno il ravvedimento non è più possibile. Chi volesse regolarizzarsi prima dell'emissione del ruolo e successive cartelle esattoriali, può contattare l'ufficio scrivendo a diritto.annuale@pd.camcom.it per farsi calcolare sanzioni e interessi.

Azioni sul documento

contenuto aggiornato il 26/11/2020

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