Abilitazione Organismi per esecuzione verifiche periodiche

Dal 18 settembre 2017 sarà in vigore il dm 93 del 21 aprile 2017 Regolamento verifica periodica, che va ad abrogare e sostituire tutti i decreti, le direttive ed i regolamenti riguardanti le modalità di esecuzione della verifica periodica, gli obblighi degli utenti metrici e le procedure di autorizzazione dei laboratori. Nel dm è previsto un periodo transitorio di 18 mesi durante il quale le Camere di Commercio ed i laboratori già autorizzati potranno ancora operare applicando le procedure previste dal nuovo regolamento.

Il Decreto Ministeriale 93 del 21 aprile 2017 Regolamento verifica periodica definisce i criteri con cui i laboratori privati sono riconosciuti idonei a eseguire verifiche periodiche degli strumenti di misura. Tale abilitazione garantisce l’idoneità per tutto il territorio nazionale.

Come chiedere l’abilitazione

I laboratori privati che vogliono diventare Organismi per lo svolgimento dell'attività di verifica periodica devono trasmettere la SCIA esclusivamente ad UnionCamere.

Requisiti

Tali organismi devono essere preventivamente accreditati da Accredia secondo una delle seguenti norme:

  1. UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 - Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che eseguono ispezioni;

  1. UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 - Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura – come laboratorio di taratura;

  2. UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 - Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi o servizi e future revisioni.

Obblighi degli Organismi

L'Organismo deve eseguire la verifica periodica entro il termine massimo di 45 giorni dalla ricezione della richiesta da parte dell'utente metrico.

Dopo aver eseguito la verifica, l'Organismo deve comunicarne i risultati (positivi o negativi) tramite l'invio telematico entro 10 giorni lavorativi alla CCIAA e a UC di un documento di riepilogo degli strumenti verificati segnalando gli eventuali casi di difformità riscontrati.

L'Organismo inoltre deve mantenere un registro, cartaceo o informatico, con in ordine cronologico le richieste di verifica periodica pervenute, la loro data di esecuzione e il relativo esito.

Ove non vi abbia già provveduto il fabbricante, l’organismo che esegue la prima verificazione periodica dota lo strumento di misura, senza onere per il titolare dello stesso, di un libretto metrologico contenente le informazioni di cui all'allegato V del regolamento; lo stesso vale per gli strumenti già in servizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento.

La compilazione del libretto metrologico può avvenire anche mediante l’utilizzo di un idoneo supporto informatico.

Tali comunicazioni possono pervenire in via informatica tramite webtelemaco.infocamere.it

Periodo transitorio - laboratori già autorizzati

Nel dm è previsto un periodo transitorio di 18 mesi (ovvero fino al 18 marzo 2019) durante il quale le Camere di Commercio ed i laboratori già autorizzati secondo la normativa precedente potranno ancora operare applicando le procedure previste dal nuovo regolamento.

Quei laboratori che nei 18 mesi completeranno il percorso di accreditamento potranno presentare una S.C.I.A. ad UnionCamere per accedere al nuovo regime, per quelli invece che non si accrediteranno entro il 18 marzo 2019 si dovrà procedere alla revoca del riconoscimento/autorizzazione;

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contenuto aggiornato il 15/09/2017