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Offrire una risposta concreta al mismatch di competenze con cui fanno i conti le 520 imprese del distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta. Questa una delle sfide da cui ha preso le mosse Fashion Lab Summer School, un percorso innovativo che unisce orientamento, esperienza laboratoriale e riconoscimento ufficiale delle competenze per avvicinare i giovani alle professioni del settore moda. L’iniziativa - promossa dalla Camera di Commercio di Padova e dal Politecnico Calzaturiero - presentata questa mattina, giovedì 2 luglio, nel corso di una conferenza stampa, vede il coinvolgimento dell’Istituto secondario di secondo grado IISS E.Ruzza di Padova e la partecipazione di Unioncamere, dell’Ufficio scolastico di Padova e Rovigo e di Confindustria Accessori Moda. A partire da ieri, mercoledì 1 luglio, per quattro settimane, 11 studenti del terzo anno dell’Istituto padovano sono coinvolti, nella sede del Politecnico Calzaturiero a Vigonza, in un laboratorio intensivo della durata di quattro settimane, cinque giorni alla settimana. Guidati dai docenti del Politecnico - ente di riferimento per la formazione, i servizi e il trasferimento tecnologico all’interno del Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta - saranno coinvolti nella realizzazione di prototipi, per sperimentare direttamente le diverse fasi della realizzazione delle calzature che rappresentano una delle eccellenze del Made in Italy.
«Fashion Lab Summer School - spiega Antonio Santocono, Presidente Camera di Commercio di Padova - si propone così come una best practice a livello nazionale, un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni, scuola e imprese, capace di accompagnare i giovani nella scoperta delle professioni del Made in Italy e di contribuire alla crescita delle competenze richieste dal mercato del lavoro, formando figure oggi considerate quasi introvabili dalle imprese. Ecco che il laboratorio, nato da un’attività di co-progettazione con il Politecnico e gli altri partner del progetto, offre agli studenti un’occasione di orientamento pratico e, in prospettiva, un trampolino importante per il mondo del lavoro. L’iniziativa rappresenta al tempo stesso una risposta congiunta al tema della carenza di profili tecnici che le imprese ci segnalano con sempre maggior urgenza».
«Con Fashion Lab Summer School - precisa Siro Badon, Presidente di Politecnico Calzaturiero - vogliamo offrire ai ragazzi un'opportunità concreta per avvicinarsi al mondo del calzaturiero attraverso un'esperienza pratica e coinvolgente. Toccare con mano i processi produttivi, confrontarsi con i nostri docenti e con le aziende significa scoprire un settore che unisce creatività, tecnologia e innovazione. Per Politecnico Calzaturiero è fondamentale investire nell'orientamento dei giovani, perché solo facendo conoscere da vicino le opportunità offerte da questo comparto possiamo formare i professionisti di cui le imprese hanno sempre più bisogno e garantire il futuro di una delle eccellenze del Made in Italy che tutto il mondo ci invidia».
«L’adesione a questo progetto sperimentale - aggiunge Nadia Vidale, dirigente scolastica dell’istituto Ruzza - rappresenta per la nostra scuola una significativa opportunità strategica per connettere in modo sinergico la formazione d'aula con il tessuto produttivo del comparto moda, calzatura e pelletteria locale. Per gli undici studenti dei nostri indirizzi tecnico e professionale, l'esperienza intensiva nei laboratori rappresenta un modello virtuoso di learning by doing, capace di trasformare la creatività e la manualità in competenze professionali concrete. Il valore aggiunto del percorso risiede non solo nel superamento del mismatch tra scuola e impresa, ma anche nella rigorosa certificazione di 'parte terza' tramite Attestato e Open Badge digitali, che qualifica e valorizza ufficialmente il bagaglio di competenze dei ragazzi all'interno dei loro percorsi formativi per la scuola lavoro».
Il progetto: formazione in classe e sul campo, visite aziendali
La formazione sul campo consente agli studenti di confrontarsi con tecnologie, materiali e processi produttivi del settore moda, sviluppando competenze nella progettazione, nella realizzazione di prototipi, nella gestione della produzione, nel marketing di prodotto e nell’utilizzo degli strumenti digitali. Particolare attenzione è dedicata anche alle competenze trasversali, alla sicurezza sul lavoro e alla capacità di lavorare in team. Al termine del percorso i partecipanti potranno accedere alla Certificazione delle Competenze riconosciuta da Unioncamere e Confindustria Accessori Moda, uno strumento sempre più apprezzato dalle aziende per attestare conoscenze e abilità maturate durante il percorso formativo. Una volta raggiunto il monte ore previsto per l’ottenimento della certificazione e dopo aver superato il test online, gli allievi, che hanno scelto volontariamente di dedicare un mese delle loro vacanze estive a un’esperienza così importante e sfidante, riceveranno un Open Badge digitale, un certificato immediatamente verificabile spendibile nel mercato del lavoro una volta che avranno concluso il loro percorso scolastico. I laboratori sono riconosciuti anche come FSL - Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO). Questa fase di laboratorio - che ha coinvolto un numero ristretto di studenti - è stata preceduta nelle scorse settimane da una formazione in aula, nelle classi dell’istituto Ruzza, dedicata alla sicurezza, all’introduzione ai temi del settore e alla presentazione del progetto: in questo caso gli studenti coinvolti erano stati circa 100. Una terza fase “allargata”, in autunno, con l’inizio del nuovo anno scolastico prevede la rielaborazione e restituzione dell'esperienza - attraverso attività di storytelling - e un programma di visite aziendali per conoscere più da vicino le realtà del calzaturiero.
