Diritto annuale 2026
Importi, scadenze, ravvedimento operoso
DECRETO MINISTERIALE IMPORTI DIRITTO ANNUALE 2026
Gli importi del diritto annuale, presenti in tabella, sono stabiliti con la riduzione del 50% prevista dal comma 1 dell’articolo 28 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114.
Al momento non è ancora stato emesso il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che autorizza, ai sensi dell’articolo 18, comma 10, della legge n. 580/1993, per gli anni 2026, 2027 e 2028 l’incremento delle misure del diritto annuale così come adottato nelle delibere dei relativi enti camerali.
Il citato provvedimento detterà le disposizioni per il versamento del relativo conguaglio da parte delle imprese che dal 1° gennaio 2026 alla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento (data di pubblicazione sul sito web del Ministero) abbiano versato il diritto annuale senza la maggiorazione.
Per ricevere tutti gli aggiornamenti, le informative e le comunicazioni inerenti gli adempimenti relativi al diritto annuale è fondamentale iscrivere al Registro Imprese un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e mantenerlo sempre valido e attivo.
Tutti gli aggiornamenti relativi al diritto annuale sono inoltre pubblicati in questa sezione del sito camerale.
Importi 2026 imprese e unità locali NUOVE iscritte
Gli importi del diritto annuale camerale per l'anno 2026 sono stati ridotti del 50% rispetto a quelli previsti per l'anno 2014 (art. 28 legge 11 agosto 2014, n. 114).
TIPOLOGIA DI IMPRESA | IMPORTO SEDE - EURO | IMPORTO PER OGNI UNITA' LOCALE - EURO |
|---|---|---|
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese | 100,00 | 20,00 |
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) | 44,00 | 9,00* |
Società semplici agricole | 50,00 | 10,00 |
Società semplici non agricole | 100,00 | 20,00 |
Società tra avvocati (art. 16 c. 2 D.lgs. 96/2001) | 100,00 | 20,00 |
Società di persone (SNC, SAS) | 100,00 | 20,00 |
Società di capitali (SRL, SPA) | 100,00 | 20,00 |
Società cooperative | 100,00 | 20,00 |
Consorzi | 100,00 | 20,00 |
Enti pubblici Aziende speciali e altri soggetti che si iscrivono nella sezione ordinara | 100,00 | 20,00 |
Soggetti iscritti solo nel REA tenuti al pagamento per la sola sede | 15,00 | 0,00 |
Imprese con sede principale all’estero: per ciascuna unità locale/sede secondaria | 55,00 |
* € 9,00 importo arrotondato per una UL. L'importo di riferimento da usare prima dell'arrotondamento per i calcoli del dovuto da parte di imprese che hanno più unità locali è 8,80 euro
Le misure riportate si riferiscono all'importo arrotondato all'unità di euro, secondo il criterio richiamato nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 30.03.2009 (se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per eccesso, se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5, l’arrotondamento va effettuato per difetto).
Il calcolo dell'importo da versare per le imprese che iscrivono unità locali, sarà determinato sommando l’importo di ciascuna unità locale espresso in centesimi, moltiplicato per il numero delle unità locali.
Va eseguito un unico arrotondamento finale all’unità di euro.
Scadenze e modalità di pagamento: imprese e unità locali nuove iscritte nel 2026
Le nuove imprese, unità locali e soggetti R.E.A. iscritti in corso d'anno versano il diritto annuale:
- all’atto dell’iscrizione con ComUnica, mediante addebito contestuale alla pratica: in tal caso è necessario che i fondi depositati sul conto prepagato siano sufficienti. Se viene indicato un importo errato rispetto a quello dovuto, verrà rettificato dalla Camera (sempre se i fondi sono sufficienti) e verrà inviata una PEC con l'indicazione dell'avvenuta modifica del diritto annuale addebitato;
- con il modello F24: l'impresa in tal caso sarà tenuta a effettuare il versamento entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione.
Ti sei trasferito in corso d'anno da un'altra provincia?
- Se la tua impresa si trasferisce nel primo anno di vita: avrai già pagato al momento dell’iscrizione nella vecchia provincia.
- In tutti gli altri casi: devi pagare (con la scadenza ordinaria) alla Camera di commercio a cui eri iscritto al 1 gennaio.
Importi 2026 imprese e unità già iscritte al 31 dicembre 2025
Gli importi del diritto annuale camerale per l'anno 2026 sono stati ridotti del 50% rispetto a quelli previsti per l'anno 2014 (art. 28 legge 11 agosto 2014, n. 114).
Imprese che versano in misura fissa
TIPOLOGIA DI IMPRESA | IMPORTO SEDE - EURO | IMPORTO PER OGNI UNITA' LOCALE - EURO |
|---|---|---|
Imprese individuali scritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese | 100,00 | 20,00 |
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) | 44,00 | 9,00* |
Società semplici agricole | 50,00 | 10,00 |
Società semplici non agricole | 100,00 | 20,00 |
Società tra avvocati previste dal D.lgs. N. 96/2001 | 100,00 | 20,00 |
Soggetti iscritti solo nel REA tenuti al pagamento per la sola sede | 15,00 | 0,00 |
Imprese già iscritte nella sezione ordinaria che versano in base al fatturato
Versano in base al fatturato:
- Società di persone (Snc e Sas)
- Società di capitali (Spa e Srl)
- Cooperative, i Consorzi con attività esterna
- Gruppi europei di interesse economico (G.E.I.E.)
- Enti pubblici con attività economica esclusiva o prevalente.
I soggetti iscritti in sezione ordinaria pagano tutti, tranne le imprese individuali, in base al fatturato dell'esercizio fiscale precedente.
Il procedimento di calcolo è il seguente:
- si calcola il dovuto con le aliquote e gli importi sotto indicati;
- prima di arrotondare si riduce l'importo del 50%;
- se ci sono unità locali, prima di arrotondare si aggiunge il 20% del dovuto per la sede per ciascuna unità locale;
- si arrotonda al centesimo;
- si arrotonda all'euro (inferiore fino a 0,49; superiore da 0,50 a 0,99)
Determinazione della base imponibile per il calcolo del diritto annuale in base al fatturato Irap
Per "fatturato" s'intendono i ricavi a fini IRAP e non l'insieme della fatture di vendita emesse in un determinato periodo (non si fa quindi riferimento a dati contenuti nelle dichiarazioni IVA).
L'ammontare del fatturato va ricavato dai quadri del modello IRAP sulla base della seguente tabella (nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03.03.2009).
Vai alla pagina di dettaglio dei quadri Irap da considerare ai fini della determinazione del fatturato
Tabella aliquote per il calcolo del diritto dovuto per la sede
DA EURO | A EURO | ALIQUOTE % |
|---|---|---|
0 | 100.000 | € 200 (misura fissa) |
Oltre 100.000 | 250.000 | 0,015% |
Oltre 250.000 | 500.000 | 0,013% |
Oltre 500.000 | 1.000.000 | 0,010% |
Oltre 1.000.000 | 10.000.000 | 0,009% |
Oltre 10.000.000 | 35.000.000 | 0,005% |
Oltre 35.000.000 | 50.000.000 | 0,003% |
Oltre 50.000.000 | 0,001% (fino a un massimo di € 40.000) |
Attenzione, perché gli scaglioni sono AGGIUNTIVI e quindi per ogni fascia si calcola un importo che poi va sommato con gli altri.
Scadenze pagamento imprese e unità locali già iscritte al 31 dicembre 2025
Per imprese, unità locali e soggetti R.E.A. preesistenti all'1/1 il diritto annuale si versa entro il termine per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, ovvero:
- entro il 30 giugno 2026
- entro il 30 luglio 2026 maggiorando l'importo dovuto dello 0,40% (con arrotondamento al centesimo di euro). Anche in caso di compensazione con altri tributi, c.d. "F24 a saldo zero", il diritto annuale deve essere maggiorato dello 0,40%.
Eventuali proroghe dei termini saranno indicati sul sito a tempo debito
Scadenze pagamento: casi particolari per società di capitali
Nel caso in cui la società usufruisca della proroga di approvazione del bilancio e/o chiuda l'esercizio in una data diversa dal 31/12, il diritto annuale dovrà essere versato rispettando sempre il criterio generale della scadenza del primo acconto delle imposte, ovvero (articolo 17 D.P.R. 7.12.2001 n. 435 e successive modifiche e integrazioni):
- per le società che devono approvare il bilancio entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, l'ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta;
- per le società che in base a disposizione di legge approvano il bilancio oltre il termine di 4 mesi, l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio;
- nel caso indicato al punto precedente, se il bilancio non è approvato entro il termine stabilito, l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. È sempre possibile effettuare il pagamento negli ulteriori 30 giorni successivi, maggiorando gli importi dovuti dello 0,40% (anche in caso di versamento in compensazione con altri tributi).
Nel caso invece di società con esercizio prolungato (ovvero che al momento della costituzione decidano di adottare un esercizio di durata superiore ai 12 mesi), tali soggetti verseranno il diritto dovuto al momento dell'iscrizione, e l'anno successivo - quando il primo esercizio ancora non è terminato - effettueranno di nuovo il versamento per la classe minima di fatturato al momento dell'esazione con scadenza ordinaria. Ciò, di nuovo, per il carattere "annuale" del tributo. Si veda, a proposito, la circolare MAP n. 555358 del 25.7.2003.
Nel caso di passaggio da esercizio coincidente con l'anno solare a infrannuale o viceversa , si applicheranno le consuete regole: ovvero in base al fatturato dichiarato sul modello IRAP anno (n) redditi (n-1) si pagherà il diritto annuale con indicazione dell'anno (n) . Se, a causa di tale passaggio, lo stesso modello IRAP anno (n) redditi (n-1) viene utilizzato per due esercizi consecutivi, in occasione della seconda di tali dichiarazioni si procederà a una rideterminazione complessiva del tributo dovuto alla Camera di Commercio per l'anno (n): ciò proprio per il carattere "annuale" del tributo.
Ravvedimento operoso diritto annuale 2026
L’istituto del ravvedimento operoso consente di sanare spontaneamente l'omesso o incompleto versamento del diritto annuale pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, qualora la regolarizzazione avvenga entro un anno dal termine di scadenza.
Omesso versamento: chi non ha pagato quanto dovuto entro la scadenza, può regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso se lo effettua entro un anno.
Versamento parziale : chi ha versato parzialmente nel periodo di maggiorazione (4 per mille) può ravvedersi entro un anno dal termine ultimo concesso per pagare con maggiorazione (esempio 30 luglio). Tutti gli altri devono conteggiare l'anno dalla prima scadenza.
Calcolo sanzione ravvedimento 2026
Calcolo della sanzione del ravvedimento operoso
L'importo della sanzione da versare è determinato applicando al diritto annuale non versato l'aliquota ridotta come come di seguito specificato.
La Camera di Commercio di Padova, ai sensi del DM 54/2005 e del proprio Regolamento di irrogazione di sanzioni, applica due aliquote diverse, a seconda della distanza temporale fra la scadenza e il ravvedimento.
- se il ravvedimento avviene entro i 30 giorni successivi alla scadenza, l’aliquota è del 3,75%
- se il ravvedimento avviene dopo il 30.mo giorno successivo alla scadenza (ed entro l’anno), l’aliquota è del 6%
NON si applicano al diritto annuale: Il ravvedimento “mini” o “sprint” che prevede aliquote di sanzioni ulteriormente ridotte per regolarizzazioni effettuate entro 15 giorni dalla scadenza. Il ravvedimento entro due anni introdotto dalla legge di stabilità 2015 che riguarda solo i tributi gestiti direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Calcolo degli interessi del ravvedimento operoso
Gli interessi si calcolano applicando, all’importo non versato entro la scadenza il tasso legale in vigore.
Gli interessi devono essere calcolati, commisurandoli al tributo non versato, al tasso legale annuo con maturazione giornaliera dal giorno di scadenza del termine al giorno in cui lo stesso viene eseguito.
L’importo degli interessi si determina come di seguito indicato :
interessi = ammontare del tributo non versato X tasso legale annuo X n. di giorni/365
Tasso di interesse legale
Per il ravvedimento del diritto annuale anno 2026 il tasso è dell'1,6% e va applicato dalla data di scadenza fino alla data di ravvedimento.
Versamento del ravvedimento operoso
Modello F24 ordinario: utilizza la sezione IMU e altri tributi locali
Per sedi e/o unità locali in provincia di Padova il codice Ente da utilizzare è PD
CODICE ENTE /CODICE COMUNE | CODICE TRIBUTO | ANNO DI RIFERIMENTO | IMPORTI TRIBUTO |
|---|---|---|---|
PD | 3850 | 2026 | IMPORTO TRIBUTO |
PD | 3851 | 2026 | IMPORTO INTERESSI |
PD | 3852 | 2026 | IMPORTO SANZIONE |
Modello F24 semplificato (ha una tabella unica): indica EL (Enti Locali) nella colonna "Sezione", oltre agli altri dati richiesti.
ATTENZIONE: non sono ammessi versamenti di sanzioni con codice tributo diverso da 3852. NON usare il codice 8911 per il ravvedimento del diritto annuale (questo codice è riservato al pagamento a saldo zero, in ritardo, di tributi erariali).
